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Ricerca per l'innovazione della scuola italiana

Catia Cantini

Catia Cantini

Ricercatore

Ho collaborato con l’Indire dal 2003 al 2009 occupandomi di istruzione degli adulti. Dal dicembre 2014 la mia attività per l’Istituto è orientata ai temi dell’Alternanza scuola-lavoro. Studio i fenomeni della scuola italiana attraverso la costruzione e la sperimentazione di modelli di monitoraggio quantitativi e qualitativi, l’analisi e l’interpretazione dei relativi dati.

Attività di ricerca

Studio i temi riguardanti lo sviluppo dei rapporti tra scuola e lavoro per promuovere l’innalzamento dei livelli di apprendimento dei giovani e favorire il loro ingresso nel mondo delle professioni.

La mia attività di ricerca si basa su alcune premesse teoriche:
– si impara facendo (Learning by doing);
– si può imparare lungo tutto l’arco della vita (Lifelong Learning);
– si può imparare ovunque (Lifewide Learning).

Il valore formativo dell’esperienza è ormai riconosciuto dalle principali teorie pedagogiche del pensiero contemporaneo: ha favorito a livello europeo la distinzione tra capacità, abilità e competenze contribuendo a diffondere, anche nel nostro Paese, strategie sempre più orientate all’apprendimento situato. L’apprendimento è il risultato di un processo dinamico che non si esaurisce nell’acquisizione passiva di un insieme di nozioni astratte. Richiede invece la partecipazione attiva della persona in un determinato contesto di vita per sviluppare le capacità di mettere in pratica quanto appreso.

L’esperienza formativa dell’Alternanza scuola lavoro converte questo potenziale in opportunità: promuove il sapere, il saper fare e il saper essere. Per la scuola, si tratta di un’innovazione epocale: cambiano i tempi e gli spazi di apprendimento. Si può imparare ovunque, a qualunque età: leggendo un libro o in un’altra situazione, simulata o reale. Nella società della conoscenza si parla infatti di apprendimento ‘formale’, ‘non formale’ e ‘informale’: occorre perciò valorizzare le competenze acquisite dai giovani anche sui luoghi di lavoro.