Il valore dei soldi
La proposta didattica è da considerarsi un’applicazione del concetto di rapporto che trova una sua naturale collocazione nell’ambito di una matematica “interculturale” a cui ci si ispira. La dimensione europea che stiamo vivendo, la pratica diffusa di viaggiare, la presenza di diversi alunni stranieri nelle classi, costituiscono infatti un buon motivo per conoscere monete straniere e sapere utilizzare il tasso di cambio.
L’esperienza inizia con un “gioco-problema” da svolgere a gruppi sulla pratica del baratto. In seguito, attraverso una riflessione sulle difficoltà legate allo scambio di oggetti, si giunge alla naturale e necessaria introduzione delle monete. Lo sviluppo del percorso didattico prevede di affrontare problemi riguardanti il cambio tra valute, e ciò consente un’interessante applicazione dei principi della proporzionalità.
Lo svolgimento di questa attività offre molti spunti didattici di natura pluridisciplinare: basti pensare ai collegamenti con la geografia, l’italiano o la lingua straniera, inoltre possono essere approfondite altre questioni di natura interdisciplinare come quella del costo della vita (a questo proposito si segnala l’attività “Il potere d’acquisto del salario” che, pur essendo pensata per il livello scolastico superiore, in alcune parti può offrire spunti per approfondire in prospettiva storica le tematiche qui trattate. Molte attività possono essere affrontate e sviluppate nel laboratorio d’informatica con l’utilizzo del foglio di calcolo e della rete internet. Sono reperibili strumenti on line che consentono di eseguire in maniera interattiva conversioni tra valute straniere, utilizzando tassi di cambio aggiornati al minuto. L’attività può essere introdotta all’inizio della terza classe (oppure, se l’insegnante lo ritiene opportuno, anche alla fine della seconda), come applicazione del concetto di rapporto e della proporzionalità.