Avviso per la presentazione dei Piani di Miglioramento per l’a.s. 2012/2013

Lo scorso settembre è stato avviato il quarto anno di PQM, fondamentalmente incentrato sulla conclusione delle attività in corso e sulle azioni di disseminazione da parte delle scuole coinvolte. Questi istituti sono, infatti, stati invitati a diffondere a tutti i propri docenti ed alunni, il ciclo virtuoso del progetto, mediante l’elaborazione del Piano di Miglioramento.

Gli Istituti interessati da questa iniziativa sono stati avvisati mediante la nota ministeriale Prot.n.  AOODGAI /823 del 17/01/2013, in cui sono riportate tutte le indicazioni e istruzioni relative all’iter procedurale da seguire.

Si avvisa, inoltre, che il modello di Convenzione, allegato fondamentale per la presentazione del Piano, sarà  disponibile nel Sistema di Gestione “Programmazione 2007/2013″ a partire da Lunedì 21 Gennaio.

 

E’ aperta la piattaforma di formazione 2013

Recentemente, si è aperta la nuova piattaforma PQM per i docenti ed è, così, ufficialmente iniziato l’ultimo anno dell’attività di formazione. Tra le novità per questo 2013, un arricchimento dell’offerta formativa con l’aggiunta di nuovi materiali di italiano per le classi III e inedite risorse didattiche trasversali e interdisciplinari.Questi contenuti possono essere facilmente scaricati per poter essere condivisi e approfonditi, aiutando, in questo modo il consolidamento e l’interiorizzazione di ciò che è stato appreso durante le lezioni.

 

Un esperimento di matematica approda alla corte di sua altezza…l’Altezza

PQM è stato uno dei progetti presentati durante la rassegna di “Prendi il Volo“, presso la manifestazione “Smart Education and Technology days“, svoltasi a Città della Scienza dal 10 al 12 Ottobre. Portavoce di un’esperienza didattica esemplare è stata la professoressa Patrizia di Noi, Tutor di Matematica del network di Molfetta. Partendo dai materiali formativi del piano PQM dedicati al tema delle altezze, mediane, bisettrici e assi di un triangolo, a cura di Stefania Pozio, la relatrice ha raccontato la propria testimonianza ai presenti. Ha mostrato loro concretamente sia le attività laboratoriali condotte con modelli in cartoncino, che quelle prettamente “digitali” realizzate attraverso Geogebra. Il suo esempio è stato importante per sottolineare come un approccio “pratico” sia funzionale non solo nello stimolare l’osservazione e la riflessione, ma anche nel catturare l’attenzione dei discenti e sedimentarne le conoscenze. I materiali formativi utilizzati dalla professoressa Dinoi per la sua attività con le classi sono liberamente consultabili all’indirizzo: http://risorsedocentipon.indire.it/offerta_formativa/e/index.php?action=materiali&lms_id=85&profilo=attivita&tag=38&area=a&nome_tag=spazio%20e%20figure. Altre interessanti proposte per le attività didattiche, si possono reperire collegandosi al sito risorsedocentipon.indire.it

[Scarica la presentazione dell'intervento "Benvenuti alla corte di sua Altezza...l'Altezza"]

Vuoi pubblicare un articolo sul sito PQM? FAQs

A partire da quest’anno, il sito PQM apre una nuova sezione dedicata alla documentazione di quanto accade nelle scuole che sperimentano PQM. Vogliamo infatti offrire ai tutor e a quanti partecipano al progetto, la possibilità di raggiungere una vasta platea di utenti e arricchire il sito di contenuti e approfondimenti. Di seguito un breviario per quanti vogliano contribuire al sito.
  • Come posso pubblicare un contributo dalla mia scuola sul sito PQM?

Per pubblicare un tuo contributo devi possedere un account. L’account viene rilasciato velocemente dalla redazione PQM a seguito di una richiesta. Se desideri ottenere un account invia una richiesta alla redazione PQM (pqm@indire.it), aggiungendo la sinossi (max. 1 cartella) di presentazione e un numero di telefono per essere contattato. Se possibile, correda la sinossi con i link ai file multimediali relativi aall’articolo, che avrai avuto cura di caricare su su piattaforme pubbliche (flickr, youtube, ecc.). Riceverai al più presto un account per accedere al sito in qualità di collaboratore. I tempi della pubblicazione sono decisi dalla redazione PQM, che si riserva anche il diritto di editing dei materiali. 

  • Come accedo alla pubblicazione?

Per accedere alla pubblicazione occorre loggarsi con l’utente e password ricevuti dalla redazione all’indirizzo comunicato via mail.

Per procedere alla scrittura, selezionare dal menù POST (in alto a sx) > ADD NEW. Si apre la form da compilare con titolo dell’articolo, corpo del testo (in cui è possibile embeddare i link ai file multimediali). Una volta pronto, cliccare sul bottone azzurro SUBMIT FOR REVIEW. L’articolo sarà in tal modo sottoposto alla review della redazione PQM che provvederà nei tempi concordati alla vera a propria pubblicazione dell’articolo sul sito.

Si consiglia una lunghezza dell’articolo compresa fra i 1500 e i 3000 caratteri. Articoli troppo lunghi non saranno pubblicati. Se l’argomento necessita di maggior approfondimento, consigliamo di suddividerlo in più parti, che possano essere pubblicate autonomamente.

  • Come faccio l’upload dei file?

Non è possibile effettuare l’upload dei file video/audio. Al momento permettiamo solo l’embedding di link ai file multimediali all’interno dell’articolo. Per embeddare il materiale puoi caricarlo su piattaforme di condivisione di file multimediali ( flickr, youtube, vimeo, ecc.) e linkare ad esse nel corpo del testo del nostro articolo come collegamenti.

  • Come eseguo l’embedding del custom video?

E’ possibile mostrare un solo video nel corpo del testo. Per embeddare il materiale devi utilizzare quella porzione di codice fornita dalle proprietà di condivisione della piattaforma che ospita fisicamente il tuo materiale. Youtube, Vimeo, ecc… mettono a disposizione codici da copiare e incollare.
Sulla piattaforma su cui risiede il tuo video cerca nelle opzioni di condivisione “embed”. Copia e incolla quel codice nel campo “CUSTOM VIDEO CODE” del form. In caso di pubblicazione di immagini e video che ritraggano ragazzi a scuola o docenti, sarà necessario fornire alla redazione PQM le liberatorie per la pubblicazione.

Le dimensioni consigliate per una buona visualizzazione del video sono 600×450 px

  • Come inserisco l’immagine “emblematica” nell’articolo?

L’immagine emblematica del vostro articolo (featured image) viene caricata dal menù in basso a dx SET FEATURED IMAGE. L’immagine deve avere dimensioni di almeno 800×300 px.  In caso di pubblicazione di immagini e video che ritraggano ragazzi a scuola o docenti, sarà necessario fornire alla redazione PQM le liberatorie per la pubblicazione.

  • Quali formati supportate?

Praticando solo l’embedding dei dati, ANSAS non accoglie e decodifica nessun tipo di formato. Sarà compito della piattaforma ospitante fisicamente il tuo materiale determinare quale tipo di encoding è supportato.

  • A quale tipo di licenze devo attenermi?

All’atto della pubblicazione del materiale devi scegliere quale licenza adottare tra le licenze creative commons disponibili. Puoi anche scegliere di rilasciare il tuo materiale senza indicare licenze. Non è possibile utilizzare una licenza diversa da quelle indicate nelle Creative Commons.

  • A chi mi rivolgo se ho problemi che non riesco a risolvere?

Puoi inviare una email alla  redazione PQM (pqm@indire.it) specificando esattamente il tipo di problema che hai riscontrato.

Raccontare PQM: contributi dalle scuole

A partire da quest’anno, il sito PQM apre una nuova sezione dedicata alla documentazione di quanto accade nelle scuole che sperimentano PQM. Vogliamo infatti offrire ai tutor e a quanti partecipano al progetto, la possibilità di raggiungere una vasta platea di utenti e arricchire il sito di contenuti e approfondimenti.

Per accedere alla pubblicazione sarà necessario richiedere un account personale dell’autore inviando una richiesta alla redazione PQM (pqm@indire.it).

La richiesta di account dovrà essere corredata da una breve sinossi (max. 1 cartella) dell’opera. Al momento della richiesta sarà necessario fornire un recapito telefonico ed e-mail dell’autore (o del referente del gruppo di autori, in caso di un lavoro a più mani) per facilitare il contatto e la richiesta di informazioni sull’opera. In caso di pubblicazione di immagini e video che ritraggano ragazzi a scuola o docenti, sarà necessario fornire alla redazione PQM le liberatorie per la pubblicazione.

Una volta ricevuto l’account sarà necessario:

  • Loggarsi. Una volta eseguito l’accesso, il CMS vi consentirà di pubblicare il testo corredato di link ad approfondimenti multimediali. Il testo non sarà automaticamente pubblicato, ma sarà sottoposto all’approvazione della redazione che si riserva il diritto ad intervenire .
  • Ricordarsi di inserire, se possibile, un’immagine emblematica dell’argomento trattato.
  • Ricordarsi di inserire, se possibile, un video dell’argomento trattato.

Immagini e filmati non saranno direttamente ospitati sul server di Indire e sarà consentito il solo embedding da siti pubblici (flickr, youtube, vimeo, ecc.).

 

Sarà a breve disponibile la policy applicata a questa sezione e una piccola Pagina di FAQ (domande più comuni) dedicata alla gestione dei materiali.

Buon lavoro e buon anno da poco iniziato!

Strumenti per la pubblicizzazione

In questa sezione del sito sono a disposizione una serie di strumenti per quanti nel mondo della scuola si adoperano per diffondere i risultati del Piano nazionale Qualità e Merito.

PQM: perché?
Scarica il video
Audiovisivo che traccia le linee generali e il quadro d’insieme all’interno del quale si inserisce il Piano nazionale Qualità e Merito


Comunicare PQM nelle scuole, nelle famiglie
Presentazione ad uso di coloro che vogliono comunicare PQM all’interno della propria scuola, del territorio, con le famiglie.

Loghi PQM e manuale d’uso
Pacchetto loghi e manuale d’uso
Pacchetto di loghi per produrre materiali promozionali. Il manuale d’uso fornisce le indicazioni d’utilizzo per il marchio PQM.

Manifesto PQM
Misure: 50×70 cm
Scarica il manifesto
Il manifesto (consegnato ai Dirigenti Scolastici delle scuole partecipanti in versione cartacea) potrà essere scaricato e stampato. La versione prevista 50×70 potrà essere rielaborata in osservanza del manuale d’uso del logo PQM


Brochure informativa
Brochure con le informazioni essenziali sul progetto, la tempistica, gli attori e le istituzioni coinvolte. Può essere proiettata come un powerpoint in occasione di assemblee, incontri, convegni.

Il “ciclo virtuoso” del PQM: un’immagine che riassume le fasi ed il senso del progetto

Le fasi del PQM
Scarica l’immagine delle fasi del piano
Le quattro fasi del PQM e la tempistica, le principale azioni del piano riassunte in un’unica immagine

Novità per l’anno 2011/2012

L’anno 2011-2012 presenta alcune novità rispetto all’impianto del progetto e alle caratteristiche dell’offerta formativa.
I concetti chiave che stanno al cuore di questa trasformazione sono: 
- La centralità della fase di diagnosi (lettura risultati e processo di scelta degli interventi di potenziamento). E’stato ampliato il gruppo degli esperti che collaborano con l’ANSAS : oltre agli esperti disciplinari di ambito logico matematico e linguistico hanno contribuito alla realizzazione del piano dell’offerta formativa anche docenti afferenti all’area pedagogico-psicologica.

- Un piano dell’offerta formativa che comprenda  anche contributi riguardanti sia la formazione tra pari (comunicazione formativa, gestione del gruppo e strategie di peer coaching) che l’attuazione delle azioni di potenziamento e miglioramento (strumenti di rilevazione ed intervento su motivazione, clima di classe, atteggiamento, disturbi dell’apprendimento).

- La presenza di materiali di studio e strumenti operativi per consolidare il modello PQM e stimolare la condivisione dello stesso a livello di dipartimento disciplinare e collegio docenti al fine di formare figure di sistema che possano agire il miglioramento all’interno della propria istituzione scolastica.

Per questa annualità il nuovo modello formativo che si prefigge innescare quel cambiamento indispensabile al consolidamento e alla diffusione del modello PQM all’interno del sistema scolastico.

Il progetto PQM (Piano Nazionale Qualità e Merito) si pone come obiettivo principale lo sviluppo e la diffusione nelle scuole di un modello che promuova un sistema di “valutazione responsabile e funzionale” teso al miglioramento del sistema educativo ed alla valorizzazione dell’autonomia scolastica.

La valutazione viene in tal senso considerata un “indispensabile strumento e risorsa attraverso cui adottare metodi di lavoro, tempi di insegnamento e soluzioni funzionali alla realizzazione dei piani dell’offerta formativa e alle esigenze e vocazioni di ciascun alunno” (Atto di indirizzo del Ministro, settembre 2009).

Nel primo anno (2009-2010) sono stati coinvolti a livello nazionale circa 80 tutor e 1150 classi di scuola secondaria di I grado (classi prime, area logico-matematica); l’anno appena concluso circa 180 tutor e un totale di 2338 classi di scuola secondaria di I grado (classi prime e seconde area logico-matematica, classi prime per l’area linguistica).

Quest’anno non saranno coinvolte altre nuove classi e l’obiettivo è quello di accompagnare i tutor verso la terza fase, in cui l’obiettivo primario sarà la diffusione delle buone pratiche all’interno della scuola e la disseminazione del progetto PQM.

Il modello PQM evidenzia la relazione costante tra misurazione degli apprendimenti in ingresso, interventi di miglioramento e misurazione degli apprendimenti in uscita. Questo percorso si articola in quattro momenti e vede l’intervento congiunto dell’INVALSI, per quanto riguarda la predisposizione e la somministrazione delle prove di valutazione, e dell’ANSAS, per quanto concerne invece l’azione formativa di tutor e corsisti e dunque il supporto costante alle scuole coinvolte nelle diverse fasi del progetto.

Nell’ottica di un miglioramento continuo del progetto stesso ogni anno sono state svolte indagini di monitoraggio rivolte a coloro che vi hanno preso parte, dalle quali sono state ricavate informazioni utili per modificare il piano dell’offerta formativa e le modalità di svolgimento delle azioni formative.

Nelle riflessioni è stato evidenziato che:

  • Le prove oggettive ed esterne possono risultare un utile strumento per integrare i quotidiani momenti di verifica in classe. Tuttavia, queste  non attivano da sole un completo processo di diagnosi in quanto riguardano solo alcune discipline e solo alcuni specifici ambiti e processi. E’ dunque emersa la necessità di ulteriori strumenti sia per la lettura didattica dei risultati che per la rilevazione e l’intervento su altri elementi di “contesto”, come il clima e l’atteggiamento verso la disciplina.
  • L’elaborazione del piano di miglioramento può costituire un momento importante di condivisione tra colleghi e all’interno dei network, finalizzato all’individuazione dei punti di forza e di debolezza degli apprendimenti in classe. Tuttavia la comunicazione tra pari e la motivazione all’autoriflessione sono processi importanti su cui porre maggiore attenzione.
  • L’attuazione dei moduli di potenziamento degli apprendimenti e gli  interventi di formazione tra pari hanno offerto la possibilità di sperimentare e diffondere pratiche didattiche innovative che mettano al centro l’approccio laboratoriale, il lavoro di gruppo e  l’interdisciplinarietà. Tuttavia è emersa la necessità di ulteriori strumenti di approfondimento per permettere un maggior coinvolgimento del collegio docenti e della dirigenza affinché il “modello” possa slegarsi dal disciplinare e tradursi in modalità efficace di organizzazione e gestione della didattica.

 

Voci dal PQM 2009/2010: Patrizia Dinoi

La Tutor di Progetto di matematica Patrizia Dinoi, network di Molfetta, racconta la sua esperienza del PQM 2009/2010 tra incontri online e didattica laboratoriale.

Perché è importante il lavoro di gruppo e come le attività del PQM entrano nella didattica quotidiana, mettendo in moto il circolo virtuoso del cambiamento

 

Il progetto di miglioramento: un percorso procedurale

Il primo momento è quello in cui si definiscono gli obiettivi e si analizza la fattibilità del progetto.
Non va trascurato il fatto che nel campo della didattica la definizione degli obiettivi è sempre un’operazione complessa: un obiettivo deve avere caratteristiche di semplicità, misurabilità, raggiungibilità, realismo, limite temporale, in sostanza di fattibilità.
Per quanto attiene alla analisi della fattibilità, le fasi di lavoro sono tre:

La definizione, che consiste nella individuazione nei dettagli delle attività, nella assegnazione delle responsabilità personali rispetto ai diversi compiti e nella determinazione dei tempi di esecuzione. Il tutto in assoluta coerenza con gli obiettivi di cui si è detto prima.
Sempre in fase di definizione occorre: analizzare con attenzione le risorse disponibili, identificare i potenziali problemi che si incontreranno e prefigurare i relativi interventi di emergenza.

La programmazione delle attività che si sostanzia nelle seguenti quattro fasi:
sequenziamento delle attività: stabilire una vera e propria sequenza-successione di azioni ordinate agli scopi (obiettivi) predefiniti;
definizione dei fabbisogni: identificazione delle risorse (umane, materiali e strutturali) ritenute indispensabili per la corretta ed efficace attuazione di ognuna delle attività programmate; determinazione dei modi e delle durate di una singola attività svolta nell’ambito del progetto e quelli complessivi delle azioni del progetto;
schedulazione delle attività: tutte le considerazioni precedenti vengono raccolte dal team di progetto in un vero e proprio “foglio di marcia”, ad un tempo sintesi e documentazione.

L’analisi dei requisiti, l’insieme della caratteristiche qualitative e delle funzioni che il “prodotto” finale (competenza attesa) deve avere per essere accettabile non solo da chi lo persegue, ma anche dagli stakeholders del processo.

Gestione del progetto
All’interno di una organizzazione (project management) risponde ad alcuni criteri che implicano una radicale trasformazione dell’idea stessa di organizzazione, che da sistema funzionale ad uno o più scopi (servizi, prodotti) passa ad essere considerata un organismo che lavora a mo’ di rete, i cui nuclei operativi (o di progetto) sono responsabili di parti del sistema, ma nello stesso tempo il loro operare ha ricadute significative sull’intero (organizzazioni a matrice).
In buona sostanza le “regole” di una buona gestione per progetti sono le seguenti:
L’integrazione: la cura del management di progetto deve fare in modo che le azioni del progetto siano sempre interconnesse con l’intero sistema organizzativo, sia nella forma della comunicazione interna, sia in quella della documentazione, sia in quella della ricaduta su altri sottosistemi della organizzazione; il project management implica una distribuzione diffusa del potere sia all’interno del team che dell’intera organizzazione, la quale tende ad influenzare, controllare, limitare il raggio di azione degli attori del progetto.

Tale principio si declina in due modi: il primo indica l’elenco delle aree di attenzione richieste dalle gestione e dalla conduzione del progetto e del relativo team; il secondo rinvia alla dimensione della “riflessività” intesa come “riflessione nel corso dell’azione” (Shön). Attributo essenziale di qualsiasi progetto, la visibilità assolve ad una funzione di segnalazione e di orientamento per l’intero gruppo e, di conseguenza, un fattore di sostegno all’interazione ed alla cooperazione interne. Svolge, in sostanza la funzione di rete consistente nella individuazione, progettazione e alimentazione di canali di comunicazione, incontro, confronto e recepimento di feedback.

Monitoraggio e Controllo: nel corso della realizzazione del progetto è necessaria una azione continuata di raccolta di informazioni, un confronto fra risultati effettivi e piani di attuazione, l’adeguamento dei piani medesimi, secondo alcune linee di analisi che tengano conto dei prodotti e dei risultati parziali del progetto, dei tempi di realizzazione, degli incidenti critici incontrati. Un documento di stato di avanzamento dei lavori, oltre a dare visibilità ai processi interni presso i destinatari, è un importante veicolo di conquista della consapevolezza, della condivisione, dell’empowerment dei professionisti che ne curano la redazione.
Apprendimento Organizzativo: chi prende parte ad un progetto di miglioramento raggiunge, egli stesso, nuove competenze nel corso di realizzazione dell’attività progettuale; in prima istanza competenze di “efficacia personale”, come la fiducia in se stessi, l’autocontrollo, la flessibilità, l’impegno verso l’organizzazione di appartenenza, l’apprendimento organizzativo all’interno di un team project.

Assieme a queste, competenze di “realizzazione, servizio e assistenza, riconducibili allo spirito di iniziativa, all’orientamento al risultato, alla sensibilità interpersonale,alla persuasività ed all’influenza, alla attenzione alla qualità ed alla cura nella ricerca delle informazioni: un secondo blocco di abilità e capacità il cui esito è piuttosto rilevante in chi partecipa ad un cambiamento organizzativo progettato nelle forme e secondo i canoni sopra espressi.
Infine competenze “cognitive e manageriali”, quali la leadership, la capacità di lavorare in gruppo, le capacità tecniche, lo sviluppo del pensiero analitico e concettuale.