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Ricerca e innovazione per la scuola italiana

Alternanza Scuola-Lavoro

L’Alternanza scuola-lavoro è una metodologia didattica innovativa istituita dalla Legge n. 53/2003 e disciplinata dal Decreto Legislativo n. 77/2005. Si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di 2° grado, ai quali permette di “alternare” momenti di formazione in aula e in azienda (o altra struttura ospitante). Con il Riordino dell’istruzione del 2° ciclo, messo a regime dal nuovo ordinamento degli istituti professionali, dei tecnici e dei licei (DD.PP.RR. nn. 87-89/2010), l’Alternanza ha compiuto un’ulteriore tappa istituzionale: nei nuovi Regolamenti, è richiamata come metodo sistematico da introdurre nella didattica curricolare dei diversi corsi di studio per avvicinare i giovani al mondo del lavoro, orientarli e promuovere il successo scolastico.

Di recente, la Legge n. 107/2015 ha ribadito l’importanza di affiancare al sapere il saper fare, intensificando i rapporti della scuola con il territorio, con il mondo produttivo e dei servizi. La partnership con le imprese può favorire l’innovazione della didattica e la diffusione di processi formativi orientati all’acquisizione di competenze spendibili anche nel mondo del lavoro, promuovendo al contempo: l’orientamento, la cultura dell’autoimprenditorialità, la cittadinanza attiva e un maggiore coinvolgimento dei giovani nei processi di apprendimento, grazie anche alle nuove tecnologie.

Per sostenere lo sviluppo di questo canale formativo, a partire dall’a.s. 2006/2007, l’Indire ne ha osservato annualmente l’andamento, svolgendo, su incarico del MIUR, il monitoraggio quantitativo dei percorsi di Alternanza scuola-lavoro attivati a livello nazionale, i cui risultati sono consultabili, per ogni annualità censita, sul nostro portale. Queste le aree tematiche monitorate: le scuole, i percorsi attivati, gli studenti coinvolti, gli operatori, le strutture ospitanti, le attività didattiche, gli esiti dei percorsi, l’integrazione con il territorio, le fonti di finanziamento. Nel tempo, si è avvertita l’esigenza di ampliare l’indagine e di affiancare alla rilevazione quantitativa un monitoraggio qualitativo. In tale ottica, dall’a.s. 2014/2015, il monitoraggio quantitativo è svolto direttamente dalla Direzione Generale per la Statistica e i Sistemi Informativi del MIUR, tramite il portale del Servizio SIDI; mentre l’Indire, per accompagnare i cambiamenti in atto nella scuola e sostenere i processi di innovazione, cura gli aspetti di studio, analisi e approfondimento del settore: sia tramite ricerche dedicate, sia tramite il monitoraggio qualitativo condotto su incarico del Miur.