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Ricerca per l'innovazione della scuola italiana

Modelli Innovativi di Alternanza Scuola Lavoro

 

Loghi PON 2014-2020 (fse-fesr) corto

Codice progetto: 10.6.1.A1-FSEPON-INDIRE-2017-1
CUP: B59B17000030006
Asse I – “Investire nelle competenze, nell’istruzione e nell’apprendimento permanente ”
OS 10.6 – “Qualificazione dell’offerta di istruzione e formazione tecnica e professionale”
Azione 10.6.1 – “Interventi qualificanti nella filiera dell’Istruzione e Formazione Tecnica Professionale e Formazione Tecnica Superiore (Qualificazione della filiera dell’istruzione tecnica e professionale, con particolare riguardo alle fasce più deboli; azioni di sistema per lo sviluppo e il coordinamento degli ITS e dei poli tecnico professionali)”

 

Durata del progetto – dal 01/01/2016 al 31/12/2018
Proroga delle attività al 31/12/2019
Referente del progetto e Refrente della Linea di Ricerca – Dott.ssa Annalisa Buffardi

 

Il progetto di ricerca “Modelli Innovativi di Alternanza Scuola Lavoro” dal 2016 è stato ammesso a finanziamento nell’ambito del Programma Operativo Nazionale plurifondo (2014IT05M2OP001) “Per la scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020, a valere sull’Asse I “Investire nelle competenze, nell’istruzione e nell’apprendimento permanente”.

Il progetto di ricerca è finalizzato a comprendere e modellizzare i processi formativi che accompagnano le esperienze di scuola-lavoro nella prassi didattica, nei modi dell’organizzazione, nei risultati di prodotto. In particolare si pone l’obiettivo di individuare soluzioni che consentano alla scuola di capitalizzare il confronto con il mondo produttivo, di metabolizzare le pratiche Work-Based Learning che sono presenti nella realtà delle imprese e di sostenere un modello che permetta alle istituzioni scolastiche di recuperare una centralità nella progettazione dei percorsi di alternanza formativa, in coerenza con l’Obiettivo Specifico 10.6 “Qualificazione dell’offerta di istruzione e formazione tecnica e professionale” e l’Azione 10.6.1 “Interventi qualificanti nella filiera dell’Istruzione e Formazione Tecnica Professionale e Formazione Tecnica Superiore (Qualificazione della filiera dell’istruzione tecnica e professionale, con particolare riguardo alle fasce più deboli; azioni di sistema per lo sviluppo e il coordinamento degli ITS e dei poli tecnico professionali)”.

In particolare, il progetto di ricerca prevede per l’annualità 2018/2019 due assi di ricerca paralleli, rivolti all’analisi e alla progettazione di modelli innovativi di scuola-lavoro per l’Alternanza e per l’Apprendistato.

Le due azioni condividono l’obiettivo di investigare esperienze di successo e di produrre modelli dinamici e modulari per la trasferibilità degli elementi emersi come particolarmente significativi sul versante metodologico e organizzativo.

L’analisi prevede di restituire, attraverso la sintesi espressa dai modelli e nell’approfondimento delle dimensioni di indagine, un quadro di riferimento da cui emerga l’intersezione pedagogico-formativa dell’Alternanza con lo sviluppo di soft skills e di competenze per il XXI secolo.

L’indagine coinvolge i diversi indirizzi e ordini scolastici e i differenti settori produttivi, tra cui Made in Italy, Industria intelligente e sostenibile, Patrimonio culturale e Industria della creatività. Una specifica attenzione è riservata agli scenari economici, produttivi e culturali che caratterizzano la cosiddetta Economia 4.0, dall’open innovation alla personalizzazione delle produzioni, fino alla robotica e al digital making.

Tali trasformazioni richiamano la necessità di nuovi punti di riferimento per le scuole, sia con riferimento al sistema culturale sia al dialogo con imprese, enti e istituzioni. Esse hanno completamente riorganizzato segmenti e scenari produttivi e che offrono nuove possibilità di rilancio per le piccole imprese del nostro Paese e per il rilancio del Made in Italy. Inoltre rappresentano un’importante sfida per il sistema formativo, nei diversi gradi e ordini scolastici, con particolare attenzione alle pratiche, alle esperienze, alle opportunità offerte dall’Alternanza scuola-lavoro.

Il progetto è focalizzato sull’analisi delle esperienze di Alternanza con riferimento ai livelli di integrazione tra Alternanza, didattica di base, metodologie e con particolare attenzione alla didattica laboratoriale e ai modelli organizzativi e gestionali. A partire da ciò, la definizione dei modelli evidenzia l’articolazione degli elementi rappresentativi delle esperienze che hanno generato risultati positivi in termini formativi e di sviluppo delle competenze, di organizzazione e di articolazione scuola-territorio-imprese-enti e che siano sostenibili in vista di una loro replicabilità, con riferimento alle specificità locali e ai differenti contesti scolastici.

Inoltre il progetto prevede l’osservazione e l’individuazione di pratiche innovative che facilitino la diffusione del dispositivo dell’apprendistato e che forniscano alla comunità scolastica e al mondo del lavoro modelli che evidenzino una «contaminazione autentica» tra scuola e mondo del lavoro. Su questo versante, il progetto ha dunque l’obiettivo di realizzare modelli innovativi trasferibili e replicabili e di contribuire all’ampliamento dell’offerta formativa di apprendistato di primo livello per il diploma di istruzione superiore.

Questa fase di indagine amplia gli obiettivi che hanno caratterizzato le prime annualità del  progetto. Il modello per la progettazione della formazione in Alternanza scuola-lavoro nella scuola secondaria del secondo ciclo utilizzato nell’ambito dell’azione “Traineeship” è stato focalizzato sulla rielaborazione delle esperienze condotte con le aziende e le scuole che hanno partecipato al progetto di Federmeccanica e Federmanager “IMO: L’Industria Meccanica a sostegno dell’Occupabilità”. L’azione di progetto ha ripreso e sistematizzato le scelte principali e la metodologia di numerosi interventi realizzati in precedenza dalle stesse Federmeccanica e Federmanager, da Assolombarda e altre Associazioni territoriali, coinvolgendo nella sperimentazione dei modelli 50 istituti tecnici e professionali di 18 regioni italiane.