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Ricerca per l'innovazione della scuola italiana

Processi di innovazione organizzativa e metodologica – Avanguardie educative

 

Loghi PON 2014-2020 (fse-fesr) corto

Codice progetto: 10.2.7.A1-FSEPON-INDIRE-2017-1
CUP: B55G17000000006
Asse I – “Istruzione”
OS 10.2 – “Miglioramento delle competenze chiave degli allievi, anche mediante il supporto dello sviluppo delle capacità di docenti, formatori e staff”
Azione 10.2.7 – Azioni di sistema per la definizione di modelli, contenuti e metodologie innovative (anche con declinazione a livello territoriale)

 

“Trasformare il modello trasmissivo della scuola” e “Promuovere l’innovazione perché sia sostenibile e trasferibile” sono il primo e l’ultimo dei 7 “orizzonti” d’azione che animano il Movimento delle Avanguardie Educative e che ben ne esprimono lo spirito. Il Movimento nasce nel 2014 dall’iniziativa congiunta dell’Indire e di un primo gruppo di scuole fondatrici che hanno sperimentato soluzioni didattiche innovative. I suoi intenti sono raccolti ed esplicitati nel Manifesto delle Avanguardie educative che si articola su sette orizzonti.

Il Movimento prende le mosse dalla constatazione che spesso pratiche didattiche inedite e potenzialmente innovative scaturiscono dall’eccezionalità di una singola persona o sono il risultato di un contesto che produce un’alchimia particolare; il cambiamento generato, in entrambi i casi, rischia il più delle volte, di rimanere confinato nell’ambiente di origine, senza riuscire ad emergere.

In quest’ottica le Avanguardie Educative mirano a creare i presupposti per mettere in atto un’innovazione trasferibile e sostenibile, attraverso strumenti progettati insieme alle scuole già impegnate in sperimentazioni di rilievo a livello nazionale (scuole capofila) e azioni di supporto sia in presenza sia in comunità di pratiche online (scuole adottanti).

Il Movimento sostiene l’innovazione didattica e organizzativa attraverso le idee di innovazione: ogni idea concorre al ripensare il modello di scuola affinché possa rispondere alle esigenze di una società della conoscenza in rapida evoluzione.

Tre sono le “dimensioni”, strettamente interconnesse, che forniscono il contesto di riferimento per i processi di innovazione innescati dalle Ideedidattica, spazio e tempo. La didattica è il motore delle scelte che vanno ad impattare su tempo e spazio; il punto di partenza per innescare un cambiamento che superi le rigidità del calendario scolastico, l’orario delle lezioni e la parcellizzazione delle discipline da un lato (dimensione tempo), i limiti strutturali dell’aula con i banchi allineati e gli arredi fissi che confliggono con la dinamicità dei processi comunicativi resi possibili dalle ICT (dimensione spazio).

La singola idea non ha, da sola, la forza per “scardinare” i meccanismi inerziali che affliggono e “ingessano” la scuola. La ricerca e l’esperienza confermano che l’innovazione non funziona se viene esclusivamente calata dall’alto ma, al contrario, “attecchisce” e non viene rigettata se si innescano dinamiche di contagio. La strategia che è alla base del Movimento delle Avanguardie educative è proprio quella di fare sistema attraverso una rete di scuole che hanno già mosso i primi passi nel tortuoso cammino dell’innovazione.

Il progetto consente alle scuole che decidono di aderire al Movimento (le cosiddette «adottanti») di accedere a un ambiente online di assistenza-coaching per sperimentare le idee innovative grazie al supporto delle scuole capofila. Docenti e dirigenti hanno la possibilità di confrontarsi con altri docenti che hanno già sperimentato i percorsi di innovazione proposti. Nell’ambiente sono inoltre disponibili documenti e materiali multimediali e vengono organizzati momenti di riflessione e condivisione delle esperienze (webinar tematici e a carattere trasversale), che congiuntamente agli incontri seminariali in presenza, mirano a creare il presupposto per la costruzione di una comunità di pratica di docenti (figura 1).

Il progetto di ricerca intende inoltre individuare nuove esperienze di innovazione dal basso tramite un form online che consente alle scuole italiane di sottoporre all’attenzione di Avanguardie educative le proprie esperienze di innovazione realizzate a livello sistematico e continuativo. Tali esperienze vengono analizzate da un’apposita redazione al fine di coglierne la coerenza con i principi del Manifesto e la loro effettiva trasformazione in idea.

All’individuazione di nuove idee viene collegata la produzione di Linee guida per la loro implementazione e l’individuazione di ulteriori scuole capofila che mettono la propria esperienza a disposizione delle altre scuole italiane, consentendo così di offrire al sistema scolastico italiano nuove modalità per mettere in atto processi innovativi con il supporto delle scuole che le hanno già sperimentate.

Le buone pratiche educative, rilevate e valutate attraverso il processo di ricerca-azione attuato tra scuole e ricercatori Indire, produce non solo oggetti di documentazione online (il canale youtube denominato “Rendere visibile l’innovazione”) ma veri e propri strumenti di autoformazione alle pratiche educative rivolti a dirigenti e docenti.

Dal 2016 Avanguardie educative è inserito tra le attività per il supporto ai processi di innovazione della scuola sostenute dai Fondi Strutturali Europei 2014-2020 del Programma Operativo Nazionale plurifondo «Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento»).

Le azioni finanziate sono:

  • organizzazione eventi per disseminazione e valorizzazione a livello nazionale internazionale;
  • gestione, aggiornamento e implementazione dei canali online di informazione, formazione e disseminazione;
  • supporto e assistenza coaching formativo attraverso la predisposizione di materiali di autoformazione per la community online;
  • studio e analisi dei processi attivati attraverso strumenti quantitativi e qualitativi.