La Riforma

Il riordino dei Licei


I NUOVI LICEI

La nuova organizzazione dei licei prevede una maggiore autonomia scolastica ed un rapporto più forte scuola-mondo del lavoro-università.

Dai 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal Miur e le sperimentazioni attivate saranno ricondotte in 6 licei:

  • Liceo artistico (con 6 nuovi indirizzi: arti figurative, architettura e ambiente, audiovisivo e multimedia, grafica, scenografia)
  • Liceo classico
  • Liceo linguistico
  • Liceo musicale e coreutico
  • Liceo scientifico opzione scienze applicate
  • Liceo delle scienze umane opzione economico sociale


I Licei si diversificano in rapporto agli approfondimenti specifici che rientrano all’interno di un’unica cultura liceale. Si distinguono materie obbligatorie irrinunciabili per tutti gli studenti e materie di cui gli studenti possono richiedere l’insegnamento per realizzare la “personalizzazione del curricolo”.


Il nuovo modello organizzativo

  • Comitato Tecnico Scientifico (...) composto di docenti e di esperti del mondo del lavoro, delle professioni, della ricerca scientifica e tecnologica, delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, con funzioni consultive e di proposta per l’organizzazione e l’utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità.
  • Dipartimenti, quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti, per il sostegno alla progettazione formativa e alla didattica.
  • Maggiore autonomia scolastica

- Possibilità per i licei di usufruire di una quota di flessibilità degli orari del 20% nel primo biennio e nell’ultimo anno e del 30% nel secondo biennio. Attraverso questa quota, ogni scuola può decidere di diversificare le proprie sezioni, di ridurre (sino a un terzo nell’arco dei 5 anni) o aumentare gli orari delle discipline, anche attivando ulteriori insegnamenti previsti in un apposito elenco.

- Possibilità di attivare ulteriori insegnamenti opzionali attraverso un contingente di insegnanti messo a disposizione dagli Uffici Scolastici Regionali o anche assumendo esperti qualificati attraverso il proprio bilancio.


Un rapporto più forte scuola-mondo del lavoro-università

(...) Nell’ambito dei percorsi liceali le istituzioni scolastiche stabiliscono, a partire dal secondo biennio, anche d’intesa rispettivamente con le università, con le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e con quelle ove si realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore ed i percorsi degli istituti tecnici superiori, specifiche modalità per l’approfondimento delle conoscenze, delle abilità e delle competenze richieste per l’accesso ai relativi corsi di studio e per l’inserimento nel mondo del lavoro. L’approfondimento può essere realizzato anche nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, nonché attraverso l’attivazione di moduli e di iniziative di studio-lavoro per progetti, di esperienze pratiche e di tirocinio.