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14 Giugno 2021

“Inventando si impara”, nuovo volume Carocci della collana Ricerche Indire

di Fabiana Bertazzi

È stata recentemente pubblicata l’edizione italiana del libro di Sylvia Libow Martinez e Gary Stager “Inventando si impara: apprendere e sperimentare con strumenti e materiali“. Il volume, edito Carocci, è parte della collana Ricerche Indire ed è stato curato dal ricercatore tecnologo Lorenzo Guasti, referente del progetto di ricerca Maker@scuola.

Pubblicato per la prima volta nel 2013 (il titolo originale è «Invent to Learn: Making, Tinkering and Engineering in the Classroom»), il libro approfondisce la possibile interazione tra la didattica attiva e la cultura dei maker, il movimento dei cosiddetti “artigiani digitali”, appassionati di bricolage che si avvalgono di tecnologie digitali.

Prendendo le mosse da princìpi pedagogici che si rifanno a Leonardo da Vinci, Piaget e Papert, gli autori mostrano il valore formativo di un’esperienza didattica basata sul “fare”, sulla progettazione e sull’errore ovvero sul ciclo del Think-Make-Improve.

Libow Martinez e Stager descrivono accuratamente casi pratici che ben raccontano come sia facile per gli studenti apprendere attraverso questa modalità e ugualmente per i docenti progettare la lezione.

Questa pubblicazione è stata fondamentale nell’implementazione e avvio del progetto Maker@scuola che ha sperimentato, in alcune scuole dell’infanzia italiane, l’utilizzo delle stampanti 3D. Parte di quelle esperienze è convogliata in questa edizione del volume a dimostrazione del fatto che il testo non è da considerarsi un manuale prettamente legato al contesto oltreoceano, ma che, al contrario, i sui contenuti e le sue suggestioni possono trovare applicazione anche nella scuola italiana.

Nel capitolo curato da Lorenzo Guasti è riportata anche una serie di risorse (siti web, libri, ecc.) utili agli insegnanti interessati a conoscere meglio il movimento maker a livello nazionale. Il modello di apprendimento proposto aiuta gli studenti a sviluppare competenze logico-matematiche, scientifiche e soft-skills: imparano a progettare e quindi pianificare delle azioni per il raggiungimento di un obiettivo, collaborano tra di loro e, se ciò che hanno ideato non funziona, l’errore si fa occasione per progredire e migliorare, in un ciclo continuo.

 

Per approfondire: