Mercoledì 5 Ottobre, in una conferenza stampa indetta da Azione Sociale, Federazione di organizzazioni del terzo settore, e dall’associazione Etica Onlus, è stata presentata la campagna Rompiamo il silenzio, finalizzata a portare nelle scuole il dibattito sui grandi temi del sociale.
Le iniziative di Rompiamo il silenzio inizieranno a coinvolgere in primis le scuole della capitale per poi riproporsi in tutta la penisola, focalizzando l'attenzione su problematiche colpevolmente soffocate dal silenzio o dalla disinformazione.
Si parte con un approfondimento relativo allo sfruttamento dei minori, con l'obiettivo di smascherare i colpevoli diretti delle vessazioni subite dai bambini e colpire al cuore anche i falsi moralismi di comunità urbane troppo spesso indifferenti e complici.
Rompiamo il silenzio vuole stimolare già nell'ambiente scolastico la necessità di intervenire in prima persona per ciascun cittadino, attraverso una presenza che si articoli attraverso azioni di solidarietà ma non solo. Centrale nell'impostazione del dibattito è il richiamo ad una responsabile e coraggiosa opera di segnalazione alle autorità competenti delle forme già considerate, con facilità e superficiale percezione, arredo del territorio metropolitano (come l'accattonaggio): un'azione che si riferisca a quei provvedimenti legislativi in tutela dei minori, pensati per il recupero delle piccole vittime e per la condanna dei colpevoli di simili aberranti reati.
In un vicino futuro, Rompiamo il silenzio si propone di affrontare la situazione nel mondo delle carceri italiane, il dramma del lavoro nero e del caporalato.
di Antonio Sofia, Indire Comunicazione
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