La crisi dell'editoria è un dato di fatto.
Non è ugualmente assodato che sia una crisi senza rimedio.
Agli Stati Generali dell'Editoria si è discusso ampiamente della lettura come fondamentale garanzia di una società coesa e democratica. Proprio a partire dal sociale si sta pensando di poter rilanciare un sistema che innegabilmente deve dare risposte valide rispetto alle esigenze che chi produce e distribuisce ha, per poter continuare ad assicurare nella propria sopravvivenza un'autorialità qualitativamente ineccepibile e quantitativamente rappresentativa.
Si stanno quindi valutando tutte le possibilità di intervento sia a livello istituzionale, con una progettualità spesso a lungo termine e fin troppo complicata, sia e soprattutto indirizzate a motivare il pubblico, che è la base di riferimento, a una maggiore partecipazione al mondo letterario.
In questo senso un primo passo è stato valorizzare le esperienze già in atto come i Presìdi del Libro, partiti in Puglia ma oramai diffusi in Piemonte, Emilia Romagna e Basilicata.
I Presìdi del Libro sono costituiti da gruppi di lettori che si incontrano per scambiarsi impressioni su libri e autori, promuovendo con il passaparola interesse sui classici della letteratura così come su titoli nuovi ed autori emergenti.
E' dunque il passaparola la parola chiave e il titolo di un avvenimento volto a dare rilievo e visibilità a questo genere di iniziative: il 6 e il 7 Novembre si terrà a Bari il Forum sul libro e la lettura, cui interverranno personaggi noti e meno noti, impegnati istituzionalmente e non, per la salvaguardia del patrimonio letterario.
Introdurranno i lavori del Passaparola Umberto Eco e Giuliano Vigini.
di Antonio Sofia, Indire Comunicazione
vedi tutte le notizie