Considerato il premio Nobel europeo, il premio "Cartesio" prende il nome dal matematico, filosofo e scienziato naturalista René Descartes.
Tutti i partecipanti al premio sono invitati a presentare un lavoro condotto in collaborazione con altri Paesi.
20 in tutto le nazionalità degli scienziati che quest’anno partecipano alla selezione per il premio, giunto alla sua quinta edizione. Il prossimo 2 dicembre a Praga l’Unione Europea assegnerà un premio di un milione di euro alle due migliori ricerche nel campo delle scienze della vita, dell'ingegneria, della tecnologia dell'informazione, della chimica o della fisica.
5 le squadre italiane tra gli 8 team finalisti al premio. 2 sono le équipes guidate dai ricercatori italiani: il professor Franceso Blasi dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, è a capo di un gruppo di ricerca danese che presenta un progetto volto al miglioramento del trattamento delle cardiopatie, per rendere più sicura la radioterapia; Vincenzo Balzani, professore di chimica presso l’Università di Bologna, guida un team di ricercatori delle Università di Bologna, Bonn ed Amsterdam. Il progetto, presentato il 3 Novembre al Festival della Scienza di Genova, porta avanti le intuizioni e le ricerche di Giacomo Ciamician, già professore di chimica presso lo stesso ateneo felsineo dal 1889 al 1922.
L’imitazione del processo naturale della fotosintesi, fondamento e cardine del progetto candidato, si propone quale alternativa pulita per rispondere al problema delle risorse energetiche. Le prime applicazioni industriali del processo fotosintetico artificiale sono attualmente portate avanti dal Michael Grätzel, del Politecnico Federale di Losanna (Svizzera).
''La storia dei vincitori passati del premio Cartesio - come afferma efficacemente il commissario alla ricerca Philippe Busquin - dimostrano come sia produttivo lo scambio internazionale di sapere in termine di sviluppo scientifico e tecnologico''.
65 team di 19 Paesi, europei e non, hanno fino ad oggi partecipato al premio contribuendo, sottolinea ancora Busquin, ad '' accrescere la nostra conoscenza scientifica''.
Un premio europeo, il premio “Cartesio”, che si è riconosciuto nella sfida democratica delle differenze quali ricchezze di condivisibili risorse.
Fonti consultate: ANSA; Il Sole 24 Ore.
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