Sul sito web dell'Osservatorio sui diritti dei minori da pochi giorni è possibile consultare la "Scuola online permanente di educazione ai media".
La costituzione di una nuova ‘Scuola online permanente di Educazione ai Media’ è stata varata dall’Osservatorio sui Diritti dei Minori, in collaborazione con la cattedra di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione dell’Università degli Studi di Pavia e l’Associazione Nazionale Sociologi.
L'innarrestabile sviluppo degli strumenti di comunicazione a distanza pone oggi una serie problemi che rigurdano ciascuno di noi e prima di tutto chi attraversa l'età evolutiva; sono problemi di svariati tipi: dai più brutali, come il fenomeno della pedofilia o delle frodi via Internet, a quelli di carattere psicologico, per cui specie i giovani possono far fatica a distinguere, in quanto appartenenti a un dato contesto, e poi valutare messaggi e significati che quotidianamente ricevono grazie ai nuovi strumenti di comunicazione.
Oggi sembra dunque più che mai necessario saper usare questi strumenti di comunicazione e saper filtrare ciò che essi trasmettono: il carattere permanente del progetto e l'intenzione di coinvolgere famiglie e studenti lo rendono ancor più interessante.
Il progetto vuole costituire un contesto di discussione e di dialogo, rivolto ad esperti ma anche a ragazzi e genitori, in merito al delicato rapporto tra processo educativo, soggetti in età evolutiva e nuovi media, ed è destinato a divenire, nel tempo, un autorevole centro documentale in materia di comunicazione-media-minori.
La comunicazione e i media influenzano ogni momento della vita dell’individuo, in particolar modo quei tempi di passaggio e di crescita in cui i linguaggi divengono strumenti e forme sostanziali attraverso le quali avviene il processo di costruzione concertata della personalità. Nuovi mezzi e nuovi linguaggi di comunicazione sono allora gli strumenti con i quali non solo un ragazzo costruisce la propria immagine nel mondo, ma accede alla sua stessa costruzione, tracciandone le direzioni, i sogni e le aspettative che in esso investe, insieme a quanti possano condividere tali strumenti.
Ma i nuovi media possono costituire anche elementi di una rappresentazione esistenziale pericolosa, almeno nella misura in cui essa viene proposta quale persuasiva e perentoria realtà. La mancante padronanza dei media e dei loro linguaggi può allora comportare il rischio di una inevitabile accettazione di quanto viene comunicato - la realtà -, e del manifestarsi di disagi e sofferenze ad essa conseguenti, nella afasia del non comprensibile.
La ‘Scuola online permanente di Educazione ai Media’ risponde all’urgenza di queste problematiche ponendosi l’obiettivo di offrire e diffondere conoscenze teoriche e pratiche neccessarie ad un uso critico dei media, in vista di una comunicazione che sia formativa, attraverso l’acquisizione di competenze utili alla decodifica ed all’uso consapevole ed efficace degli stessi.
Si propone inoltre, come si legge nel documento programmatico a cura di Maria Assunta Zanetti, docente di Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione all'Università di Pavia, un secondo obiettivo: utilizzare i media come uno spazio di crescita capace di sensibilizzare e sviluppare le capacità di ascolto degli adulti.
Su queste tematiche il progetto prevede inoltre la messa in rete di una sezione che conterrà la pubblicazione periodica di lezioni e relazioni affidate ad esperti.