NOTIZIE

06 gennaio 2005

Letteratura per l’infanzia: inaccettabile omissione

Un manifesto contro l'esclusione della letteratura per l'infanzia, prevista dalle Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati nella scuola primaria

di Valentina Tiracorrendo

Archivio DIA IndireLe Indicazioni per i piani di studio personalizzati introdotte con il Decreto legislativo 19 febbraio 2004 n. 59 esplicitano i livelli essenziali di prestazione a cui tutte le Scuole Primarie del Sistema Nazionale di Istruzione sono tenute per garantire il diritto personale, sociale e civile all’istruzione e alla formazione di qualità.
In riferimento allo studio del sistema lingua le Indicazioni nazionali si pronunciano sulla struttura e sul funzionamento dei diversi generi testuali ponendo l’ attenzione alle caratteristiche ed alle regole fonologiche, ortografiche, morfologiche, sintattiche, lessicali e semantiche. Nessun riferimento viene fatto alla lettura ed alla letteratura per l’infanzia che non risulta significativamente contemplata tra le.basilari esperienze formative del bambino.


Contro questa inaccettabile omissione Emy Beseghi, docente di letteratura per l'Infanzia presso l'Universita' di Bologna, ha promosso la pubblicazione di un manifesto nel quale viene denunciata l’inadeguatezza delle Indicazioni ministeriali nei confronti del rapporto tra il bambino e il piacere della lettura, inadeguatezza che alimenta la distanza tra il modello di scuola proposto e l’immaginario dei ragazzi che si nutre anche di libri e di storie. E’infatti impensabile non prendere atto del esplicito interesse del bambino e dell’adolescente nei confronti della lettura, al di fuori della scuola.
La mente umana è così incline alla fruizione e alla produzione di testi narrativi  che, in ambito pedagogico, si è parlato di un vero e proprio “pensiero narrativo”, ed il rimando a Bruner non appare, purtroppo, né superfluo né inattuale.


Enrico Mauro Pinochi, 1924. Immagine tratta dal libro di lettura: Ornella Quercia Tanzarella, "Vivere : corso di letture scolastiche - classe quarta"Nel sostenere la necessità della introduzione della letteratura per l’infanzia nella scuola primaria a livello curriculare Emy Beseghi sottolinea come attraverso la narrazione si esprima l’irriducibile tendenza umana a condividere e confrontare i significati delle esperienze, a stabilire rapporti tra il passato ed il presente, ad elaborare il presente stesso ed a proiettarlo nel futuro e nel progetto. Ascoltando e leggendo storie, si comprende di non essere soli e si impara a conoscersi anche attraverso la voce dell’altro, ad affrontare la realtà. La letteratura per l’infanzia accoglie i piccoli e grandi enigmi della realtà attraverso chiavi interpretative vicine al punto di vista dei bambini. Attraverso le storie ed i personaggi suggerisce il confronto con infiniti paradigmi possibili per orientarsi nel mondo, oltre le facili soluzioni di comportamenti stereotipi. Leggere, immergersi nelle illustrazioni, nell’ascolto delle storie costituisce un irrinunciabile stimolo per i bambini a “giocare” con i linguaggi e le loro contaminazioni, a fare propri gli strumenti per inventare sempre nuovi racconti, per comporre personali e concertati itinerari di vita.
L’importanza della lettura e della letteratura per l’infanzia è stata sancita anche dall’Università con l’istituzione dei corsi di laurea in Scienze della Formazione primaria. Ed alla Università è conferito il compito e la responsabilità scientifica di costituire un fondamentale punto di riferimento per la scuola come laboratorio di aggiornamento e di ricerca impegnato in una permanente attività di informazione ed una competente valutazione delle proposte editoriali.


Le “Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria vengono concepite come strumenti provvisori: “fino all’emanazione del relativo regolamento governativo” e pertanto “potranno essere riviste e modificate”(come il DL 19 febbraio 2004, n° 59 indica all’art. 13), ma il passaggio dalle Indicazioni Nazionali ai Decreti attuativi, confermando l’assenza di riferimenti significativi alla letteratura per l’infanzia nei programmi, potrebbe comportare il rischio della sua scomparsa dalla scuola se e dove gli insegnanti si attenessero burocraticamente alle indicazioni ministeriali. Nel quadro tracciato dalla riforma la letteratura per l’infanzia viene infatti delegata alla iniziativa locale facoltativa ed autonoma . Ne consegue la sua perdita di valore anche all’interno dei corsi di laurea di formazione primaria ed il contestuale indebolimento del dialogo tra la ricerca universitaria e la ricca e variegata produzione editoriale che, negli ultimi venti anni, ha sviluppato una attenta comunicazione con il mondo dell’infanzia.

 

 "Occorre un'ampia e tempestiva mobilitazione di firme per sollecitare gli organi legislativi e il ministero dell'Istruzione a reinserire la letteratura per l'Infanzia” questo l’appello lanciato da Emy Beseghi che invita tutti coloro che sono interessati alle sorti della lettura ed al rinnovamento della scuola italiana a sottoscrivere l’iniziativa.Luigi Yobbi, 1925. Immagine tratta dal libro di lettura: G. A. Marcati, "Fra Campi e Borghi : corso di letture per le scuole elementari - classe terza"


Il manifesto ha già raccolto le adesioni dei più noti studiosi e docenti del mondo accademico, la cui sottoscrizione, volutamente “non corporativa”, evidenzia la trasversalità delle competenze implicate nella tutela e nella ricerca in merito alla letteratura per l’infanzia.
L'appello, con l'elenco di tutti i sottoscrittori, sarà inviato al Ministro dell'Istruzione ed i risultati della campagna verranno presentati il 16 aprile 2005 a Bologna in occasione della rassegna
Docet.
Singoli cittadini, ma anche biblioteche, scuole, librerie e associazioni possono aderire sottoscrivendo il manifesto e collaborare alla raccolta delle firme.

 

 

vedi tutte le notizie
LOGO ALERT

'Teach different!': l'Indire a EM&MITALIA2015

I ricercatori dell'Istituto sono protagonisti (online e in presenza) della multiconferenza di Genova su e-learning e media education.

di Costanza Braccesi

Dieci anni di eTwinning in Italia, tutti i numeri dal 2005

Più che raddoppiati negli ultimi tre anni gli iscritti alla piattaforma europea di gemellaggi elettronici fra scuole.

di Elena Maddalena

eTwinning, ripartono i seminari regionali di formazione

Appuntamento nelle scuole di tutta Italia per gli incontri sulla community di gemellaggio elettronico fra le scuole d'Europa.

di Lorenzo Mentuccia

IUL: aperte le iscrizioni al Master di II livello per i Dirigenti Scolastici

Il corso è organizzato insieme a Indire, Università degli Studi di Firenze e Associazione Nazionale Dirigenti.

di Luca Rosetti

IUL: aperte le iscrizioni al Master in 'Musica Primaria'

Ideato insieme al Conservatorio di Musica 'Luigi Cherubini' di Firenze per i futuri docenti della scuola primaria e dell'infanzia.

di Luca Rosetti
iscriviti a indireALERT

archivio numeri precedenti