Lo scorso 8 febbraio il Comitato dei Ministri per la Società dell'informazione per il settore istruzione ha approvato tre progetti innovativi di grande impatto sociale.
La prima iniziativa riguarda la sperimentazione dei libri elettronici, che interesserà 150 scuole di 4 regioni italiane e verrà condotta in collaborazione con Ibm e Mondadori.
Il progetto prevede il coinvolgimento delle Direzioni regionali di Lombardia, Toscana, Lazio e Puglia, oltre alle Direzioni generali degli ordinamenti e del Personale della scuola. Nei prossimi mesi partirà la selezione delle scuole che inizieranno ad usare gli ebook, accompagnata da una fase di formazione del personale docente.
La Direzione Sistemi Informativi del MIUR sta inoltre realizzando con il Ministero dell’Innovazione e delle Tecnologie un sistema di Learning Objects (finanziato con 25,9 mln euro di fondi CIPE) per sperimentare concretamente i libri elettronici nelle scuole.
Entro il 2005 verrà realizzato un “contenitore” elettronico di prodotti multimediali per le scuole nel quale queste potranno inserire gratuitamente i contenuti multimediali prodotti che poi altri istituti potranno utilizzare gratuitamente, mentre le aziende (editori e produttori di contenuti multimediali) inseriranno contributi protetti da dispositivi di “firma elettronica” che verranno pagati in base all’effettiva fruizione.
Le famiglie potranno scaricare liberamente i contenuti elettronici prodotti dalle scuole e a pagamento i contributi inseriti dagli editori.
"Nuove tecnologie e disabilità nella scuola" è il secondo progetto che intende rendere concretamente accessibili le Ict agli studenti disabili mettendo a sistema le migliori pratiche di utilizzo delle nuove tecnologie realizzate nelle scuole anche in ambito europeo.
In quest'ottica si muove Handitecno, il progetto Indire indirizzato ai disabili che propone indicazioni sulla personalizzazione del pc, schede tecnico-didattiche, proposte di attività e prodotti delle scuole, un database degli ausili informatici e un help desk sull'accessibilità.
Infine il progetto per gli Istituti penali minorili, ideato con l'obiettivo di realizzare un'infrastruttura di videoconferenza e di e-learning a disposizione dei docenti che operano nei 22 Istituti penitenziari minorili e favorire il recupero dei giovani. Collegandosi alla scuola più adatta verranno formate nel corso del periodo di detenzione figure professionali operanti nell'ambito dell'Ict.
Il progetto nasce da alcune iniziative in questo settore avviate autonomamente dalle scuole e dalle amministrazioni locali e dalla positiva esperienza dell'iniziativa "Videoconferenza ed e-learning nella scuola in ospedale" e con il progetto HOPE, una piattaforma europea di e-learning volta a migliorare il processo di formazione di persone socialmente escluse, in particolare dei giovani detenuti.
Questa la presentazione dei tre progetti approvati, queste le intenzioni di inserire pienamente l'universo dell'istruzione nella società dell'Informazione, fatta da tecnologie e strategie volte anche a migliorare la nostra società.
Obiettivo comune anche per l'Istruzione e le sue tradizionali pratiche.