La Rete delle Reti, una sorta di tela di dimensione planetaria, è oggi costituta da information highways, le cosiddette autostrade dell' informazione, ma anche da rotte piu' dimesse e male illuminate. Lo sforzo fatto da Tim Berners Lee, inventore del Web, è una innovazione sociale prima che tecnologica.
Emerge una attitudine specifica della Rete internet ad essere attratta nell’area di disposizioni costituzionali fondamentali fra le quali l’ art. 15 e l’art. 21 Cost.(P. Costanzo). La libertà di manifestazione del pensiero, sul piano sostanziale e strumentale, vede nella Rete la disponibilità di un mezzo reale di diffusione del pensiero dell’ individuo, che non reclama particolari capacità economiche, a differenza della stampa; consistendo, quindi, in uno strumento prezioso anche per tutti quei soggetti che, minoritari e/o poco concentrati nello spazio, non hanno facile accesso al sistema dei mass media e che sul web trovano l’opportunità di entrare in contatto con soggetti, fonti di conoscenza, progetti, aree di interessi analoghi (A.C. Freschi).
La Rete è lo spazio in cui è in corso una metamorfosi generale, che sta sconvolgendo ruoli e funzioni tradizionali: da "lettori-fruitori" stiamo diventando "autori"; da "autori" "editori"; da "editori" a "lettori "e cosi' via, fino a completare il ventaglio di possibilità. La logica tradizionale prevedeva inoltre luoghi di produzione rigidamente separati da quelli di fruizione: pochi individui da una parte, un miriade dall'altra. Non c'è dubbio che Internet, da quando è divenuta World Wide Web, ha significato la necessità di ridurre il diaframma pressochè insormontabile fra che produceva e chi fruiva (L. Toschi).
Internet permette di pubblicare a chiunque qualunque cosa e pertanto consente a chiunque di attingere qualsiasi tipo di nozione o informazione
Tutti possibili protagonisti?
Il rischio è quello di aggirarsi in un supermercato dell' ICT dove la quantità, la qualità e l' esuberanza della merce (nozioni, prodotti, proposte di formazione) in vendita possono risultare paradossali.
Il II° Master in Diritto delle Tecnologie informatiche di Firenze, ideato e costruito all'insegna della filosofia Csig, si propone come una bussola di orientamento in un mondo dell'ICT in continua trasformazione, un punto di riferimento per l'analisi dei mutamenti dell'universo legislativo davanti all'irrompere delle nuove tecnologie.
La sesta edizione del Master, la seconda realizzata a Firenze, è volta ad offrire a giuristi, professionisti, ed operatori, conoscenze approfondite e competenze specifiche nell’ambito del diritto dell’informatica, fornendo loro gli strumenti operativi indispensabili per muoversi agevolmente in questo settore in continua e rapida evoluzione.
I seminari saranno tenuti da Docenti Universitari, Magistrati e Avvocati scelti tra i più autorevoli studiosi nel campo del diritto delle tecnologie informatiche. Il Master è a numero chiuso. Saranno ammesse le prime centodieci iscrizioni pervenute entro il 1° marzo 2005 e complete della quota di partecipazione (Euro 280,00). I seminari si terranno dalle ore 15.30 alle ore 17.30 nei giorni indicati in programma presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Firenze, Piazza dei Giudici, 3.
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