La sigla GIS (Geographic Information Systems) designa i
sistemi informativi territoriali, ossia l’insieme degli strumenti ideati per acquisire, gestire, analizzare, elaborare e visualizzare dati inerenti a coordinate spaziali o geografiche.
Il recente dibattito su formati liberi e proprietari, sulla definizione di standard, nonché sul trattamento e sulla certificazione dei dati sensibili interessa anche la geografia e il trattamento di dati spaziali e territoriali.
Il mondo del software libero è da tempo schierato a favore della diffusione di formati aperti, di cui sia possibile detenere a tutti gli effetti il controllo e verificare la provenienza.
Dall’iniziativa di un gruppo di geografi e ricercatori addetti ai lavori nel 1999 è nato in Germania FreeGIS, un progetto che raccoglie tutto il software libero, liberamente scaricabile dalla rete al servizio di professionisti del settore, geografi, architetti, geofisici e ingegneri.
L'espressione "software libero" si riferisce alla libertà dell'utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software sempre e ovunque. Più precisamente, esso si riferisce a quattro tipi di libertà per gli utenti del software: 
- Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo (libertà 0);
- Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità (libertà 1);
- Libertà di ridistribuire copie (libertà 2);
- Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (libertà 3).
La libertà di usare un programma significa libertà per qualunque persona e organizzazione di utilizzarlo su qualsiasi tipo di sistema informatico, per ogni tipo di attività e senza dover successivamente comunicare con lo sviluppatore o con qualche altra entità specifica.
Con GIS liberi si indicano quei software applicativi per la gestione di dati geospaziali che rispettano i requisiti del software libero: possono quindi essere semplicemente installati, usati, esaminati o anche modificati e redistribuiti senza restrizioni e senza costi.
A Firenze sta per partire la prima edizione di LibreGIS, un corso avanzato sui Sistemi Informativi Territoriali con l’utilizzo esclusivo di software libero. L’organizzazione del corso è curata da Media Innovation Unit, unità di ricerca specializzata in software libero, contenuti liberi, reti libere e nuovi media, e da Firenze Tecnologia, azienda speciale della Camera di Commercio di Firenze.
Il corso sarà tenuto da Faunalia (azienda di spicco nel settore della
consulenza faunistico ambientale) e si concentrerà soprattutto su Grass, un sistema geografico integrato e completamente libero, su QuantumGIS e i programmi necessari per il loro funzionamento, ma tratterà anche di software correlati ed utili per funzioni addizionali.
Il corso LibreGIS si propone di mettere i partecipanti in condizione di operare in piena autonomia sulle principali operazioni GIS, utilizzando esclusivamente software libero. Si rivolge in particolare a persone con una conoscenza elementare di GIS e in generale a tutti coloro che utilizzano sistemi GIS, ad esempio professionisti (architetti, ingegneri, biologi, agronomi, geologi) e studenti universitari.
Ogni lezione verrà seguita da un'esercitazione pratica in cui i partecipanti, con il supporto del docente, applicheranno su dati reali quanto appreso.
Nell'ambito del corso sarà possibile portare il proprio PC per installarvi, con il supporto del docente, tutti i software utilizzati.
Il corso avrà la durata di sei settimane, a partire da aprile 2005, con incontri due pomeriggi a settimana. Le lezioni si terranno a Firenze, in un'aula informatica attrezzata. Gli allievi interessati potranno approfittare delle esercitazioni per installare Grass sul proprio computer portatile.
Per maggiori informazioni: www.miu-ft.org/what/pending/libregis
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