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02 maggio 2005

A scuola si impara a... mangiare

L'educazione alimentare fra le nuove materie di insegnamento

di Loredana Camizzi

Banca Dati DiaNegli ultimi anni il problema della cattiva alimentazione dei bambini in Italia è stato portato all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica da inquietanti statistiche, che attestano il crescere della percentuale di bambini con problemi di obesità fin dalla prima età scolare, tanto da metterli al primo posto tra i loro coetanei europei.

Il dato è ancor più preoccupante perché all’obesità infantile risultano essere strettamente legate le disfunzioni alimentari in età adulta, nonché le malattie cardiovascolari e il diabete.

Al centro delle iniziative volte a prevenire il preoccupante fenomeno non poteva che esserci il mondo della scuola, ora più che mai chiamato a garantire lo sviluppo integrale, fisico, culturale e psicologico dello scolaro.

In questo contesto agisce l’ultima Riforma della scuola (Decreto Legislativo del 19 Febbraio 2004 n° 59) che ha inserito l’educazione alimentare tra gli Obiettivi Specifici di Apprendimento (OSA) da raggiungere entro la fine del primo ciclo scolastico (Scuola Primaria e Secondaria di primo grado), accanto all’educazione alla salute, all’affettività, alla cittadinanza, e all’educazione stradale.

Sono le dimensioni del più grande obiettivo di apprendimento dell’educazioneBanca Dati Dia alla Convivenza Civile, nodo centrale del nuovo Sistema Nazionale di Istruzione: il bambino è considerato in una visione di insieme, non solo alunno, ma individuo con la sua esperienza affettiva, nel quadro dei rapporti con la famiglia e con gli altri, nella relazione col proprio corpo e quindi con il il proprio Io. La conoscenza e la cura di sé, come ogni altro aspetto della vita, vanno promosse e stimolate. 

Educazione alimentare, secondo le Indicazioni Nazionali allegate al decreto, vuol dire infatti insegnare agli alunni a nutrirsi in modo equilibrato, a conoscere le proprietà dei cibi, a comprendere i bisogni del corpo, a esplorare i propri gusti, ma anche promuovere l’attività fisica e guidare alla scoperta delle tradizioni culinarie del proprio e di altri paesi.

Gli insegnanti terranno presente che l’alimentazione non è solo un bisogno primario, ma coinvolge anche la sfera sociale, affettiva e psicologica, aiutando così i bambini a vivere in armonia il loro rapporto con il cibo e il corpo, nelle differenze tra sé e gli altri.

A questo proposito Puntoedu, la piattaforma di formazione online sviluppata da Indire, ha da tempo aperto un corso di aggiornamento sulla Riforma per i docenti della scuola dell’Infanzia, Primaria e primo anno della Secondaria di primo grado.
Sono previste una serie di attività sul problema dell'educazione alimentare, un prezioso supporto per una missione professionale che diventa sempre più complessa e a tutto tondo.

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