Il sollevatore magnetico inventato dai ragazzi del Tecnico industriale Galileo Ferraris di San
Giovanni Valdarno ha vinto il primo premio dell’edizione di quest’anno di ScienzAfirenze nella sezione dedicata al triennio delle superiori.
La premiazione è avvenuta il 22 aprile, nell’Aula magna del Polo delle Scienze sociali dell’Università di Firenze. I cinque ragazzi premiati hanno realizzato un apparecchio che sfrutta i campi magnetici e la corrente elettrica per mantenere sollevato in aria un piatto metallico. “Abbiamo lavorato sodo", spiegano soddisfatti i vincitori. "Quest’esperienza ci è servita per mettere in pratica le nozioni teoriche che avevamo appreso: è stato un modo nuovo per imparare la fisica”.
Secondo classificato nella sezione triennio un gruppo del Liceo Scientifico San Niccolò di Prato che ha realizzato un esperimento chiamato “I predatori dell’energia perduta” che ha analizzato le varie trasformazioni cui viene sottoposta l’energia. Facendo cadere un grosso peso lungo delle guide hanno studiato quanta energia si trasforma in calore, quanta è dispersa in attriti, quanta energia elastica (coi “rimbalzi” del peso) viene sviluppata.
Terzi classificati del triennio due ragazzi del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Firenze: hanno ripetuto lo storico esperimento di Joule che dimostrò a suo tempo l’equivalenza tra calore e energia meccanica.
Alla manifestazione, giunta alla seconda edizione e organizzata dall’associazione di insegnanti Diesse - Didattica e innovazione scolastica - hanno preso parte 400 ragazzi delle scuole superiori di tutta Italia. In totale i lavori presentati – tutti dedicati al tema di quest’anno “L’energia. Dalla natura risorse per il cammino dell’uomo” – sono stati 73.
Nella sezione dedicata al biennio delle superiori, en plein del Liceo scientifico Gramsci di Firenze che ha conquistato primo, secondo e terzo premio.
Il primo premio è andato a tre ragazze per i loro
esperimenti sul piano inclinato. Secondo posto per tre studentesse che invece hanno studiato l’energia eolica. Tutto al femminile anche il terzo premio: tre ragazze hanno progettato e realizzato un forno solare, perfettamente funzionante. In pratica si tratta di uno scatolone in cartone nero, con un coperchio in plexiglas. Da questo i raggi filtrano all’interno e vengono “imprigionati” dall’effetto serra, cuocendo l’alimento in un tempo doppio rispetto al normale, ma con una tecnica completamente ecologica.
Nella due giorni fiorentina, i ragazzi hanno anche assistito a quattro lezioni qualificate sul tema dell’energia. Sono intervenuti il climatologo dell’Università di Firenze Giampiero Maracchi che ha trattato di “Energia e sistemi ambientali: i cambiamenti climatici”. Mentre Marco Bersanelli, della Statale di Milano, ha parlato di “Energia per l’uomo”. Piergiorgio Bizzeti, docente di fisica nucleare all’Università di Firenze, aveva tenuto un’introduzione generale, illustrando ai ragazzi delle superiori, con linguaggio semplice e accessibile, concetti come la relatività di Einstein. L’altro intervento è stato quello di Sanzio Baldini, docente di Utilizzazioni forestali a Viterbo. La sua relazione ha affrontato il tema dell’energia legata alla vita.
“Questo incontro – spiega Giuseppe Tassinari, uno degli organizzatori della manifestazione – ha fatto vivere a studenti e insegnanti in prima persona, da protagonisti, l’incontro con la scienza. Abbiamo incoraggiato gli alunni a reinventare il modo con cui si eseguono le osservazioni, si progettano gli esperimenti, si interpretano i dati, si arriva alle leggi”