Nasce a Firenze l'archivio pedagogico italiano del Novecento. L’iniziativa è del Dipartimento di Scienze dell’educazione e dei processi culturali e formativi dell’Università degli Studi di Firenze e della Fondazione Nazionale «Vito Fazio-Allmayer» di Palermo.
Nell’archivio saranno raccolti, catalogati e resi disponibili alla consultazione documenti scientifici inediti dei maggiori rappresentanti della pedagogia italiana novecentesca. L’Archivio, diretto dal prof. Franco Cambi e presieduto dalla prof.ssa Fanny Giambalvo, può già contare su un rilevante nucleo di carte messe a disposizione da noti studiosi o da loro eredi.
L’apertura ufficiale dell’Archivio sarà presentata con un convegno nazionale dal titolo “Percorsi della ricerca storico-educativa”, che si aprirà giovedì 19 maggio alle ore 15, con il saluto del rettore Augusto Marinelli e del Preside della Facoltà di Scienze della Formazione Giovanni Mari.
“L’archivio – spiega il direttore scientifico Franco Cambi – vuole proporsi come giacimento documentario delle carte private dei pedagogisti che hanno operato soprattutto nella seconda metà del XX secolo e che stanno, spesso, ancora operando, e insieme come centro di iniziative di studio, con conferenze, incontri, seminari che verranno via via realizzati a livello nazionale ed internazionale. Con l’iniziativa dell’archivio si sono volute “salvare” le carte accumulate dai vari intellettuali e pedagogisti a noi contemporanei nel loro percorso di studio, che raccolgono inediti e carteggi, appunti e progetti, prime stesure di articoli e di volumi, schemi di lezioni: un materiale sempre e comunque prezioso per fissare i modelli pedagogici elaborati, i contatti stabiliti tra studiosi, una storia più “interna” della pedagogia, fatta di riflessioni, di sondaggi, di proposte di studio e di ricerca.”
L'archivio avrà sede a Firenze in viale Augusto Righi 78, mentre la sede del convegno è il Rettorato dell’Aula Magna dell’Università degli Studi, in piazza San Marco 4.