Continua anche in Italia la campagna di promozione sul Processo di Bologna.
L'11 maggio è stato organizzato un seminario presso l'Università degli Studi di Lecce e a questo ha fatto seguito un Incontro nazionale di approfondimento presso l'Università degli Studi di Roma Tre. In questa occasione è stato anche presentato il nuovo sito, realizzato dai Promotori di Bologna italiani in collaborazione con l'Agenzia Socrates.
Le pagine web, costantemente aggiornate, costituiscono uno degli strumenti adottati dai Promotori per la diffusione delle informazioni sul Processo nell'ambito del mondo accademico italiano.
Ricordiamo ai nostri lettori che il Processo di Bologna è un processo di riforma a carattere europeo che si propone di realizzare entro il 2010 uno Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore.
Cosa significa? Più trasparenza nei percorsi formativi e nei titoli di studio, concrete possibilità per studenti e laureati di proseguire gli studi o trovare un'occupazione in un altro paese europeo, maggiore capacità di attrazione dell'istruzione superiore europea nei confronti di cittadini di paesi extra europei, passando per un'offerta sempre più ampia di conoscenze di alta qualità che assicurino all'Europa uno sviluppo economico e sociale.
Il Processo di Bologna, a cui partecipano attualmente 45 paesi europei con il sostegno di alcune organizzazioni internazionali, non si basa su un trattato internazionale a carattere vincolante per i governi dei vari paesi. Anche se i ministri responsabili hanno sottoscritto documenti di vario tipo, infatti, ciascun paese aderisce liberamente e volontariamente ai principi concordati, sollecitato soltanto dal desiderio di realizzare un obiettivo comune. Inoltre, il processo si impegna a costruire ponti tra paesi e sistemi di istruzione diversi, mantenendone al contempo la specificità.
A livello internazionale i Ministri dell'Istruzione dei paesi partecipanti si incontrano ogni due anni per valutare i risultati raggiunti, formulare ulteriori indicazioni e stabilire le priorità per il biennio successivo. Dopo il primo incontro a Bologna nel 1999, i Ministri si sono riuniti a Praga nel 2001, a Berlino nel 2003 e a Bergen nel 2005. Il prossimo incontro si terrà a Londra nel 2007.
Il livello nazionale vede in ciascun paese il coinvolgimento del governo e, in particolare, del Ministro dell'Istruzione superiore. Un ruolo di primaria importanza hanno anche la Conferenza dei Rettori (o altre associazioni di istituzioni di istruzione superiore), organizzazioni studentesche, Agenzie per l'accertamento della qualità, associazioni imprenditoriali e altre organizzazioni di rilievo. Molti paesi europei hanno già attuato riforme strutturali dei loro sistemi di istruzione superiore per adeguarsi agli obiettivi di Bologna; altri si preparano a farlo, modificando ad esempio la struttura dei titoli e l'organizzazione dei corsi di studio, oppure introducendo il sistema di crediti europeo o cercando di agevolare la mobilità degli studenti. A livello istituzionale vengono infatti coinvolti nel processo di riforma facoltà, dipartimenti, corsi di studio e molti altri attori istituzionali, con priorità diverse da paese a paese e da istituzione a istituzione.