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21 giugno 2005

Oltre l'essere scuola: la «Rinnovata» come simbolo

Martedì scorso a Milano un incontro ha dato voce al dibattito su tradizione e attualità del metodo Pizzigoni e della scuola «Rinnovata»

di Costanza Braccesi

Il 14 giugno scorso, presso la scuola elementare «Rinnovata Pizzigoni» - nel cuore di Milano - si è tenuto un convegno che ha ripercorso i metodi innovativi e ha fatto luce sul personaggio di Giuseppina Pizzigoni, una delle figure chiave della pedagogia del Novecento. Nell'occasione, è stato presentato il libro di Olga Rossi Cassottana «Giuseppina Pizzigoni e la "Rinnovata" di Milano - Tradizione e attualità per la scuola primaria». Sono intervenuti docenti ed esponenti del mondo della scuola che hanno discusso dell'importanza metodologica, culturale e umana di una scuola "Rinnovata". Tra i relatori, Juri Meda, responsabile dell'Archivio Storico di Indire, che ha parlato di «Metodo di conservazione della documentazione pedagogica e valorizzazione delle opere conservate presso Indire». In occasione dell'incontro sono stati infatti mostrati gli elaborati del «Fondo Pizzigoni» conservato presso l’Archivio Storico del nostro Istituto.

Ecco l'articolo riferito all'incontro di martedì scorso, pubblicato sul quotidiano "Il Giorno" del 15 giugno, pagina milanese:




Il metodo di L'esterno della scuola Giuseppina Pizzigoni parte dal presupposto che per il bambino apprendere significa prima di tutto stare in contatto con le cose, con la natura. Ecco perché l'area verde intorno alla scuola, gli animali, le piante, gli orti. Contatto con la natura per sperimentare una vita sana e una intensa attività fisica, aspetti fondamentali del modo di fare scuola secondo il metodo Pizzigoni. Giuseppina ha offerto ai bambini ciò che avevano già: campi, animali, laboratori. I bambini hanno continuato a respirare, all’interno dell’edificio scolastico, la stessa aria familiare che respiravano in casa, nei campi, quando andavano ad aiutare i padri. Ma senza quasi accorgersene, però, acquisivano nuove conoscenze, nuove abilità, le stesse che li avrebbero aiutati ad affrontare il mondo con una nuova forza. Avevano a loro disposizione nuove occasioni di fare esperienze, come primaria modalità di apprendimento di quelle “nozioni” che altre scuole tramandavano e trasmettevano attraverso libri, lezioni frontali e voti. La "Rinnovata" offriva occasioni di fare e sperimentare cose che in nessun altro caso bambini di fasce sociali deboli avrebbero potuto provare. Gite in montagna, al lago, al mare: quanti di loro se le sarebbero potute permettere?

L'edificio attuale è stato inaugurato il 30 ottobre 1927, ma la sua fondatrice aveva iniziato ad annotare fin dal 1914 tutte le idee necessarie all'attuazione di questo progetto:

«Intendo innanzitutto un caseggiato molto semplice, che di per sé nelle sue linee architettoniche, nel suo arredamento valga a dare della casa dello studio un concetto serio e sereno, valga a facilitare ogni dovere scolastico e ad educare il senso estetico. Il caseggiato deve essere provvisto di spogliatoio, di palestra ben arredata, di porticato aperto e con pavimento battuto per le marce, di aule capaci, allietate da ampie finestre e porte dalla quali la luce entri a torrenti e i ragazzi possano uscire con frequenza e con sveltezza, di cucina ben arredata, di refettorio, di docce e di servizi sanitari decenti.
Non manchi la sala per le proiezioni, quella per la musica, per il lavoro e per il museo. Per il Corso Popolare si aggiunga poi una piccola lavanderia, una stireria, una stanza infermeria, separate dal corpo di fabbrica principale. Ogni stanza sia ornata di vedute prese dal vero e di quadri artistici, e il fabbricato sia posto in mezzo a un terreno che offra il campo da gioco, il giardino e l'orto, quali palestra di educazione fisica e di istruzione per tutte quelle conoscenze che ai fanciulli devono venire dallo studio della natura, e quali palestra di lavoro in quella parte che sarà coltivata dagli scolari. Il giardino abbia il pollaio, l'apiario, la gabbia per gli uccelli».

Ma vorremmo Vai al sito ufficiale dell'Opera Pizzigonicontinuare a parlare dell'Opera Pizzigoni anche attraverso un nostro breve articolo - già pubblicato su questa stessa webzine l'anno scorso - che racconta una giornata che si è tenuta a Indire nel luglio 2004, quando una piccola delegazione della scuola «Rinnovata Pizzigoni» è giunta da noi per vedere gli elaborati didattici custoditi all’interno del Fondo Materiali Scolastici dell’archivio storico di Indire e realizzati dagli alunni della loro scuola negli anni 1933 - 1937.

Per approfondimenti sull'Opera Pizzigoni rimandiamo al sito ufficiale, ricordando che è possibile chiedere tutte le informazioni sulle attività della scuola inviando un'email all'indirizzo webmaster@operapizzigoni.org.

Scarica il pieghevole dell'incontro che si è tenuto martedì 14 giugno 2005 (formato pdf, 30 Kb)

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