Il Centro
didattico "Panta Rei" è entrato in Aesse, il progetto Indire, punto di informazione per l'edilizia scolastica, che presenta con immagini significative e commenti approfonditi alcuni di quei casi interessanti in cui la scuola diviene un vero e proprio spazio di qualità: accessibile, gradevole, ecologico.
In questa scuola "particolare" non si insegnano le discipline scolastiche classiche. Panta Rei è un centro per attività didattiche, anche residenziali, realizzato su una collina che si affaccia sul lago Trasimeno, in provincia di Perugia. Oltre a ospitare attività per i bambini e le scuole, è un centro di formazione per professionisti e adulti ed accoglie i campi del Servizio Civile Internazionale.
All'interno di "Panta Rei" si fa educazione all’ambiente attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori (bambini, studenti, adulti, professionisti, gli abitanti stessi del Centro) in un'opera di recupero ecologico delle strutture di un'ex azienda agricola. Panta Rei è formato da tre fabbricati principali, ex capannoni zootecnici trasformati in dormitorio, sala polivalente e centro aule e accoglienza.
Lo spazio esterno,
di circa un ettaro e mezzo, comprende un orto, un frutteto, un impianto di fitodepurazione, un ampio piazzale e parte del bosco circostante. La scelta di recuperare le tre strutture agricole esistenti (sala mungitura, ovile, fienile) pur in stato di degrado e abbandono, è stata la base di partenza per definire il progetto. In questo modo si è reso possibile ottenere un notevole risparmio economico, evitare lo smaltimento dei materiali e limitare l’impatto ambientale.
L’architettura di Panta Rei è particolarmente attenta alla sensorialità, mostra i componenti di cui è fatta, li fa sentire e vedere. Pur mantenendo coerenza formale, attribuisce grande importanza alla dimensione percettiva e parla attraverso i materiali valorizzandone la discontinuità. Questo si esprime, ad esempio, con la sonorità dell’acqua nelle vasche, l’odore del legno trattato con impregnanti naturali, la particolare sensazione tattile data dai muri, fatti di componenti diversi.
Le attività
del Centro sono articolate in cantieri: il centro stesso è un cantiere permanente, luogo di sperimentazione continua che offre due tipi di percorsi didattici: l’uno per i tecnici e l’altro per gli studenti. In entrambi viene comunque privilegiata la diffusione di pratiche legate allo sviluppo sostenibile: sono attivi laboratori di fitodepurazione, di costruzione di pannelli solari, di lavorazione del legno, della terra cotta e cruda, di produzione di energia dal vento, dal sole e dalle biomasse. Per la definizione dei percorsi educativi hanno collaborato, tra gli altri, il CNR di Roma e l’Accademia Ecologica di Hosune di Brema.
All'interno di "Panta Rei" si apprende l’educazione ambientale attraverso l’esperienza diretta delle tecniche, dei materiali ecocompatibili, della gestione consapevole delle risorse, puntando a stimolare nei ragazzi consapevolezza e responsabilità dei propri gesti quotidiani e delle proprie scelte di vita nei confronti dell’ambiente. Ecco perché si può dire che il linguaggio dell’architettura svolge una funzione anche educativa.
Il cantiere è un centro in cui si diffondono competenze, un luogo di sperimentazione continua che accoglie e mette in comune gli apporti degli abitanti, dei progettisti e di coloro che vengono per imparare. Da sottolineare che l’attenzione ecologica non è rivolta solamente al contesto fisico e ambientale, ma anche a quello umano e sociale, che fin dall’inizio è stato coinvolto in un circolo virtuoso di partecipazione, progettazione, sperimentazione e trasmissione di competenze.
Visita le pagine del Centro didattico "Panta Rei" su Aesse - Abitare la Scuola.