La cosiddetta "media literacy", ovvero
l'educazione multimediale, espande il concetto base dell'istruzione - leggere,
scrivere e far di conto - a tutte le forme di comunicazione: dalla televisione
ai cartelloni pubblicitari, dal cinema a Internet. Del resto era
inevitabile che media ed educazione venissero a confronto: i mezzi di
comunicazione occupano infatti nella vita dei bambini e degli adolescenti una
larga fetta della giornata. Circa mille ore in un anno, in
media, passate dai ragazzi davanti al televisore, ad ascoltare musica o a
navigare in Internet.
Si rende quindi indispensabile, oggi,
aiutare bambini e adulti a vivere e ad apprendere in una cultura globale
dei media, rendendo l'alunno un soggetto mediaticamente alfabetizzato
e in grado di comprendere il linguaggio audiovisivo dei mezzi di
comunicazione. Ma anche il significato di questo linguaggio,
per riconoscerne le strategie messe in atto. Come sappiamo,
infatti, i media non sono neutrali: controllati da
economia e politica, a loro volta controllano e impongono stili di vita. Ma chi
comunica e perché? Quali sono i linguaggi dei media e quali le tecniche
impiegate? Quali le ideologie? E chi riceve il messaggio, attraverso quale
processo di "negoziazione" elabora un proprio significato?
E’ proprio
questo il nucleo su cui lavora Cratos, il Centro di Ricerca sulle Applicazioni della
Telematica alle Organizzazioni e alla Società, che sta portando avanti un
progetto sulla "media literacy" cofinanziato dalla Comunità Europea
all'interno del programma "e-Learning Initiative". Cratos, attivo fin dal 1996, è
un'unità di ricerca che si è sviluppata all’interno della Facoltà di Economia
dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. L’obiettivo che si pone è
quello di creare un’organizzazione educativa no-profit, il “Centro Europeo per l'Educazione
ai media”, che possa essere un sostegno per gli "addetti ai lavori" nel far
capire quanto l'educazione ai media - e con i media - sia importante nella
società attuale.
Interpretando la ricerca e le teorie sull'educazione ai media
per trasformarle in applicazioni pratiche e in mezzi educativi, Cratos vuole
fornire nuovi strumenti educativi per far comprendere in che modo i
mezzi multimediali veicolano informazioni e notizie e far capire come
specifiche tecniche siano utilizzate per provocare determinate reazioni emotive.
Il progetto vuole aiutare insegnanti, giovani, genitori ed educatori a
identificare tali tecniche e i loro effetti; a far sapere che il multimediale
beneficia alcune persone, ma può escluderne altre; ma anche a cercare fonti
alternative di educazione e intrattenimento e a non essere spettatori passivi.
Per permettere questo tipo di ricerca, Cratos mette a disposizione
alcuni servizi: la biblioteca, la community, la rivista online. Tra i progetti futuri, anche quello di
organizzare un workshop presso l'Università Cattolica di Milano
concentrato sulla media literacy, per far sì che professionisti e
persone coinvolte in questo settore si scambino idee e impressioni su
un tema per sua natura in continua evoluzione.