L’anno scolastico si è concluso e gli ultimi studenti impegnati con gli esami di stato sicuramente non vorranno sentire parlare di libri scolastici, ma per il prossimo anno l’87% delle scuole italiane ha già scelto i propri libri di testo.
A seguito di un recente accordo tra MIUR e AIE, infatti, sono disponibili online i dati delle adozioni dei libri di testo delle scuole primarie e secondarie italiane, così come da queste trasmesse all'Associazione Italiana Editori.
Nel sito è possibile effettuare una ricerca sull'istituto che interessa e accedere alle adozioni con i dati dell'unità scolastica, ad esempio il codice ministeriale o anche semplicemente il grado, il nome e città dell’istituto.
Rendere noti i libri scelti permetterà un utile confronto tra le diverse adozioni e aiutare chi deve orientarsi tra le alternative possibili.
A questo proposito nel sito del MIUR è presente un documento dedicato ai libri di testo e la loro definizione (con un piccolo riferimento anche agli strumenti didattici alternativi):
“Il libro di testo è lo strumento didattico ancora oggi più utilizzato mediante il quale gli studenti realizzano il loro percorso di conoscenza e di apprendimento […] esso deve essere adattabile alle diverse esigenze, integrato e arricchito da altri testi e pubblicazioni, nonché da strumenti didattici alternativi.”
Nello stesso documento ci sono utili indicazioni per la fase di consultazione e valutazione, che comprendono anche il ruolo dei genitori:
“L’adozione dei libri di testo rientra nei compiti attribuiti al collegio dei docenti, dopo aver sentito il parere dei consigli di interclasse o di classe. La prima fase di valutazione dei testi rappresenta quindi un’occasione importantissima per la partecipazione dei genitori alle attività scolastiche e per la loro collaborazione con il corpo insegnante. Nella normativa di riferimento viene infatti auspicata la costituzione di comitati misti, formati da docenti, genitori e studenti, per operare un’analisi preliminare sia dei testi già in uso che delle nuove proposte editoriali.”
Tra i criteri per la scelta definitiva dei testi, i collegi docenti valuteranno lo sviluppo di contenuti fondamentali delle singole discipline:
“Il libro dovrà presentare contenuti propri di ogni insegnamento, evidenziando al contempo i nessi e i collegamenti con altre discipline; quello che concerne l’impiego di un linguaggio coerente con l’età dei destinatari, studiato quindi per garantire la massima comprensibilità; il libro di testo deve inoltre recare ben chiara l’indicazione bibliografica, per permettere eventuali approfondimenti; esso, infine, deve essere presentato con indicazioni che ne rivelino impostazione e metodologia, e deve dichiarare i prerequisiti necessari agli studenti per una completa fruizione dello strumento didattico, nonché gli obiettivi di apprendimento che il libro stesso si prefigge e i criteri per eventuali verifiche. Costituisce nota di merito la presenza all’interno del libro di un glossario che aiuti a comprendere il significato dei termini di uso meno frequente utilizzati nel testo.”
Se infatti è giusto essere critici sulle nuove opportunità offerte dall'innovazione e dalle nuove tecnologie nella didattica, sottolineiamo che per la scelta dei libri di testo occorre altrettanta consapevolezza.