NOTIZIE

10 ottobre 2005

Il senso del progetto R.I.So.R.S.E.

Elisabetta Davoli, coordinatrice del progetto, e l'importanza delle buone pratiche a scuola e con la scuola

di Elisabetta Davoli

L'ispirazione del progetto deriva, in termini generali, dagli obiettivi identificati nel Consiglio Europeo di Lisbona, nei quali si sottolinea il ruolo centrale delle persona, e delle sue risorse, queste ultime definibili come il capitale umano, che è alla base di un'economia fondata sulla conoscenza. Più in specifico, si richiama la necessità di prevedere, tra le diverse istituzioni impegnate, nei diversi Stati europei, in istruzione e formazione, lo "scambio di esperienze e buone pratiche".
In tal senso, il progetto R.I.So.R.S.E. (Ricerca e Innovazione della Riforma del Sistema Educativo) è nato dalla considerazione che un processo così importante di innovazione come quello della riforma del sistema educativo italiano avviato con la legge n. 53/2003 dovesse essere accompagnato da un analogo processo di ricerca-azione nelle scuole e con le scuole per verificare sul campo la validità di alcune ipotesi, il potenziale impatto sul sistema e la reale trasformazione dell’ambiente di apprendimento.
La qualità del suo intervento consiste nell'osservazione e nell'apprezzamento delle pratiche significative. Tutto ciò nel pieno senso di ricerca qualitativa finalizzata, fornendo dei "tentativi“ di esperienze didattiche e/o organizzative, modificabili e perfettibili in itinere, sia perché desunti  in regime di autonomia organizzativa, didattica e di ricerca delle scuole, sia perché in molti casi le scuole hanno recuperato la consapevolezza che le precedenti esperienze di innovazione potevano acquistare significato rispetto agli oggetti più connotanti la riforma della legge n.53/2003.

IL GOVERNO DEL PROGETTO

Il progetto nasce come ideazione e paternità dalla Direzione generale per gli Ordinamenti Scolastici del MIUR e viene  affidato , per la sua attuazione e crescita, agli Istituti Regionali di Ricerca Educativa , che hanno per così dire  nel loro DNA il compito di sviluppare la ricerca educativa. Si avvale a monte  di un comitato di coordinamento costituito dai rappresentanti del MIUR, degli IRRE e di Indire con compiti di  “cabina di regia” dell’intero processo e di  due gruppi tecnici a composizione mista: il primo con la funzione di tradurre gli obiettivi generali in strategie di azione, in attività di collegamento degli IRRE e di predisposizione degli strumenti di ricerca più consoni e da utilizzare nelle varie fasi, il secondo , “documentalista”, lavora sulla parte delicata di registrazione e pubblicizzazione delle “ pratiche significative” individuate nelle scuole della varie regioni su un’area riservata dell’archivio GOLD e della piattaforma Punto-edu per la formazione dell’Indire.

LE AZIONI

Sono state sempre caratterizzate da sapiente regia nazionale del comitato di coordinamento, da laboriosa progettualità del gruppo tecnico nazionale, da puntuale supporto del gruppo documentalista , ma soprattutto da tempi fulminei di realizzazione nelle scuole con i tecnici degli IRRE.
L’obiettivo principale del progetto R.I.So.R.S.E. nell’anno scolastico 2003-2004, rivolto unicamente alle scuole primarie, è stato  quello di far emergere quanto “significativamente praticato” dalle scuole, limitatamente ai contenuti delineati nelle indicazioni nazionali per i Piani di Studio Personalizzati della scuola primaria, scegliendo e poi analizzando un campione di 560 scuole primarie, per fornire successivamente a tutte le altre, in una logica di trasferimento down-top, ulteriori strumenti utili all’avvio della Riforma per la Scuola Primaria.

Nell’anno scolastico 2004-2005, oltre ad approfondire l’azione nella scuola primaria, si è sviluppata un’azione di accompagnamento e sostegno all’applicazione della riforma nelle prime classi della scuola secondaria di I° grado, attraverso laboratori di ricerca-azione condotti su uno/più consigli di classe, per desumerne “riflessioni praticamente realizzate” e per valorizzare quanto la scuola produce nel quotidiano rispetto agli oggetti culturali della riforma. Le scuole campionate sono state solo 153 su tutto il territorio: il numero può apparire  minimale e limitato rispetto alle 560 dell’anno precedente, ma se si riflette sul senso dell’operazione, la portata numerica assume un diverso valore. I consigli di classe  al completo sono stati seguiti in termini paritari da un ricercatore esperto IRRE , che ha “vissuto” un percorso di ricerca/azione con i docenti del consiglio di classe,  con strumenti leggeri e attraverso una registrazione in tempo reale degli andamenti sulla piattaforma online appositamente predisposta da Indire. I 139 ricercatori-esperti IRRE hanno “operato” sui 153 laboratori delle scuole dopo essersi confrontati e rimotivati anche attraverso due seminari nazionali e una forte interazione con gli organismi tecnici nazionali.

Il valore della ricerca realizzata è l’aver costruito, per la prima volta, un modo nuovo ed accattivante per fare in contemporanea “ricerca didattica e formazione in servizio” attraverso percorsi non costruiti astrattamente o calati dall’alto, ma vissuti sulla storia personale del corpo docente dei vari consigli di classe.

Sono attualmente disponibili, per più complete notizie, i due Rapporti Nazionali del progetto R.I.So.R.S.E, riferiti rispettivamente al primo e secondo anno di attuazione e pubblicati sugli Annali dell’Istruzione.

Ma... i motori sono già accesi per la partenza del terzo anno di attività, che gli IRRE dovranno portare avanti con determinazione e rigore scientifico, assicurarando un supporto “accattivante e leggero” alle scuole che si trovano impegnate nell'attuazione della riforma del primo ciclo come alle scuole della secondaria superiore che si vanno predisponendo all’innovazione.
L’attività dell’anno scolastico corrente 2005-2006, oltre alla prosecuzione della ricerca/azione sui laboratori dei consigli di classe delle scuole del primo ciclo, ha programmato l’estensione di un percorso-pilota di ricerca-azione particolare, mirante a fare delle scuole secondarie di secondo grado dei laboratori per il rinnovamento della didattica per lo sviluppo degli apprendimenti di base dell’area scientifica, proprio in considerazione di quanto emerso dall’indagine Ocse-PISA.

“Costruire facendo” è il tratto peculiare del progetto R.I.So.R.S.E., che , proseguendo il cammino avviato di ricerca con le scuole e di sostegno per le scuole sui temi caldi dell’innovazione, anche in futuro intende corrispondere per quanto possibile alle esigenze e ai bisogni del settore scolastico da sempre e sempre impegnato nel difficile cammino dell’innovazione.

 

 




 

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