Tanti musei
ricordano gli orrori della guerra e raccolgono cimeli storici dei vari conflitti: perché allora non pensare a un museo per celebrare, una volta tanto, la pace?
Ci ha pensato il Circolo Didattico Chiavella di Savona, che il 21 marzo scorso - Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale - ha inaugurato il “Museo Dinamico della Pace” che raccoglie e custodisce oggetti di interesse storico, artistico, scientifico, etnico.
Ma il museo è “dinamico” e ha come logo una valigia con le gambe, quindi non può essere solo questo: in effetti la novità di questo luogo sta soprattutto nelle attività collaterali. Il museo propone infatti sul territorio tante iniziative che spaziano in ambiti artistici, visivi e letterari: dalla musica alla danza, dalla fotografia allo sport, dalla biblioteca al teatro. Tanti percorsi didattici trasversali, attraverso cui capire come sia possibile ottenere, proteggere e preservare i diritti umani ed educare alla convivenza civile.
Il progetto rappresenta il risultato concreto della collaborazione tra scuola ed enti che operano sul territorio: sono infatti oltre 500 gli alunni e 65 i docenti che, con il supporto di una ventina di associazioni, affrontano da varie prospettive i temi della diversità e della costruzione dell’identità individuale. L’idea è quella sperimentare un’esperienza di formazione diversa dal solito che attraverso varie attività metta gli alunni a contatto con le problematiche che la società quotidianamente vive.
Ed ecco che sotto il grande cappello dell’educazione alla pace sono tantissimi i temi che si approfondiscono e molteplici le modalità e gli strumenti con cui lo si fa: laboratori interculturali, animazioni, spettacoli e giochi che esplorano le differenze e le affinità tra le diverse culture. Tra le tante iniziative troviamo per esempio un vivace laboratorio intitolato “Come giocano i bambini del mondo”, oppure “Cosa c’è nel nostro piatto? - Un viaggio alla scoperta del consumo responsabile" e ancora "Educazione energetica" ed "Essere cittadini attivi".
I progetti privilegiano modalità di lavoro in cui gli alunni sono sollecitati a partecipare attivamente. Ma non dimentichiamo che dietro alle attività pratiche c'è sempre anche un grosso lavoro di informazione sui contenuti teorici relativi ai temi dello sviluppo e della società multietnica.
Il Museo si trova a Savona in piazzale Moroni 28 e può essere visitato dal lunedì al venerdì su prenotazione telefonica (tel. 019264675 - fax 019 2303238).