In rete c’è già un gran fermento per NECC 2006, una delle più importanti manifestazioni sull'uso delle nuove tecnologie nella scuola che si tengono annualmente negli Stati Uniti. Tre giorni immersi nel mare delle nuove tecnologie insieme a ricercatori, docenti e studenti che raccontando le loro esperienze in materia di progettazione didattica innovativa basata sull’integrazione di tecnologie faranno emergere gli attuali trend pedagogici e tecnologici.
Indire quest’anno avrà un’inviata speciale sul posto, la professoressa Giusy Callari, che ci aggiornerà sulla direzione intrapresa dalle scuole statunitensi in materia di nuove tecnologie. Nell’attesa che si apra la kermesse, abbiamo chiesto alla prof. Callari di darci qualche anticipazione sulla manifestazione e sui personaggi che vi prenderanno parte [N.d.R].
L’International Society for Technology in Education (ISTE) è un’organizzazione americana professionale non-profit che opera nel campo della tecnologia nell'istruzione. Fondamentalmente l’ISTE si preoccupa di fornire informazioni, opportunità di collegamento in rete e guida a coloro che affrontano la sfida di integrare i computer, internet e le altre tecnologie (… per fortuna non c’è limite alla fantasia!) nell’iter didattico-educativo delle scuole. Un momento di punta per le attività di questa associazione riguarda l’appuntamento annuale di NECC (National Education Computing Conference), la Conferenza Nazionale sull’Educazione e l’Informatica.
Quest'anno più di 16.000 insegnanti, esperti di nuove tecnologie, specialisti di biblioteche multimediali, formatori di insegnanti, amministratori, responsabili di politiche, rappresentanti di industrie e studenti da tutte le parti del mondo si riuniranno per la 27sima edizione di NECC che si svolgerà dal 5 al 7 luglio a San Diego, lungo la costa del Pacifico.
Il tentativo messo in atto da NECC 2006 (il cui motto è "Esplora, Sogna, Scopri") è quello di delineare il futuro dell’educazione mettendo insieme il meglio di quanto la tecnologia nell’educazione attualmente offre. Le attività pianificate durante le giornate della conferenza sono non solo quantitativamente numerose - con una media di 300 iniziative al giorno - ma anche qualitativamente variegate.
Sono infatti piú di 15 le diverse modalità di presentazione: si va dai workshops alle concurrent sessions e alle spotlight sessions, passando per tavole rotonde, poster sessions e anche student showcase sessions, ovvero presentazioni informali da parte degli studenti dei progetti e delle attività svolte nelle loro classi. E ancora, videoconferenze interattive tenute da leaders e personaggi chiave nell'ambito delle tecnologie dell'istruzione, e tante, tante iniziative extra.
NECC 2006 pone
l’accento sulle esperienze più promettenti da utilizzare a scuola ed esplora le domande essenziali sulla tecnologia, ma enfatizza anche le questioni sulle etnie e sulle pari opportunità che questi argomenti aprono. NECC 2006 vedrà anche la prestigiosa presenza di Nicholas Negroponte, noto a livello mondiale per le sue ricerche e i suoi studi innovativi nel campo delle interfacce uomo-computer, oltre che per essere artefice del CAD (Computer Aided Design). Negroponte promuoverà anche il progetto "Un laptop per i paesi del terzo mondo", un'iniziativa che prevede di portare l'informatizzazione e i computer in quei luoghi in cui a malapena giunge la corrente elettrica.
Quest’anno NECC 2006 è orientato al tema del futuro dell’educazione attraverso le nuove tecnologie. Oltre al programma standard, la conferenza tenterà di ipotizzare scenari futuri: navigando i mari dei cambiamenti con uno spirito esplorativo e di scoperta, gli educatori hanno infatti bisogno di concentrarsi sul futuro, avendo chiara in mente una precisa destinazione.
Tutte le informazioni sulla conferenza si possono recuperare sul sito ufficiale della manifestazione, nel quale è inoltre possibile trovare il link al sito della conferenza del prossimo anno che mette già a disposizione degli utenti interessati alcune informazioni di massima per l'edizione 2007 di NECC.
A questo punto serve percorrere in modo sicuro e accelerato una strada che troppo spesso nelle nostre realtà scolastiche sembra appena tratteggiata, ma che invece è già ben configurata, soprattutto nelle aspettative dei nostri giovani studenti.