È online da pochi giorni "L’assicurazione di qualità nell’istruzione degli insegnanti in Europa", una nuova pubblicazione della rete Eurydice che analizza la qualità della formazione degli insegnanti, allo scopo di sviluppare standard e profili che definiscano le competenze e le qualifiche necessarie per diventare dei “buoni docenti”. Ricordiamo infatti che il miglioramento della qualità e dell’efficacia dell’istruzione e della formazione in Europa è uno degli obiettivi principali del processo di Lisbona.
Lo studio prende in esame la valutazione di due tipi di formazione degli insegnanti: quella iniziale e quella continua.
La formazione iniziale è affidata alle università ed è costituita da una parte generale (dedicata allo studio generale di una o più discipline che il futuro docente sarà abilitato a insegnare) e da una parte professionale, legata all’esperienza di tirocinio e all’approfondimento didattico-pedagogico.
La formazione continua è invece generalmente affidata a enti accreditati (scuole, autorità educative locali, centri o istituti di formazione pubblici o privati, sindacati, associazioni di insegnanti, ONG).
La valutazione è articolata in:
- valutazione interna (o autovalutazione) della formazione iniziale. Si tratta di un processo realizzato sotto la responsabilità del personale che lavora nell’istituto di formazione e spesso coinvolge anche il personale docente, gli studenti e il personale amministrativo.
- valutazione esterna della formazione iniziale, realizzata da enti o persone non direttamente coinvolte nelle attività dell’istituto di formazione preso in esame; è condotta di solito da équipe di esperti, insegnanti o ispettori che possono costituire una commissione di valutazione.
- valutazione della formazione continua. Questa risponde a priorità educative definite a livello nazionale, ma specifiche di ogni scuola. Viene gestita e organizzata da molti istituti ed enti e generalmente si compone di tre momenti: l’analisi di un progetto scritto, l’analisi del rapporto di valutazione interna, una visita in loco.
La formazione iniziale getta dunque le basi su cui sviluppare competenze che possono essere migliorate nel quadro della formazione continua; è chiaro tuttavia che né la formazione iniziale né quella continua producono da sole dei “buoni insegnanti”: occorrono necessariamente anche motivazione, disponibilità al confronto, desiderio di conoscere gli altri e di mettersi in discussione.
Per un ulteriore approfondimento rimandiamo direttamente alla pubblicazione, scaricabile dal sito di Eurydice.