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21 marzo 2007

Dall'adesione all'azione, un Manifesto degli alunni europei

A 50 anni della firma dei Trattati di Roma, una campagna per stimolare la riflessione degli studenti sui temi della cittadinanza europea

di Costanza Braccesi

La Direzione Generale per gli Affari Internazionali del Ministero della Pubblica Istruzione, insieme agli alunni che da varie parti d’Italia hanno collaborato nel 2006 alla realizzazione del “Piano nazionale di Informazione e sensibilizzazione sulla Strategia di Lisbona” (leggi un nostro articolo in proposito), ha lanciato la campagna "Un Manifesto delle alunne e degli alunni europei".

La campagna per il Manifesto si inserisce nel percorso di attività attraverso le quali la scuola italiana ha l’opportunità di riconoscersi sempre più nella dimensione europea: è questa l’idea che ha sostenuto dal 2004 il processo “Europa dell’Istruzione” realizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione in risposta all’invito della Commissione Europea ad avviare un dibattito nazionale sui temi dell’istruzione e della formazione in rapporto agli obiettivi di Lisbona.

Gli alunni coinvolti nel dibattito hanno espresso alcune richieste raccolte nella forma di un Manifesto, alla ricerca di elementi di coesione nei loro percorsi di crescita formativa. L’adesione al Manifesto significa un comune impegno, un vero “gioco di squadra” a favore del futuro in un’Europa unita nella diversità. “L’insieme fa la forza”, slogan di questa Campagna, non è altro che la “chiamata” rivolta da un gruppo di alunni italiani ad altri alunni europei, per preparare un futuro da protagonisti in Europa

A cinquant’anni dalla firma dei Trattati di Roma che nel 1957 hanno segnato la nascita dell’Unione Europea, si possono trovare ancora molte mani giovani disposte a firmare un nuovo documento che richieda un impegno comune. Il testo di questo Manifesto vuole essere una base comune di partenza valida per tutti, su cui gli alunni degli istituti scolastici aderenti potranno apportare integrazioni condivise, aggiungendo uno o più aspetti secondo le necessità o le contingenze rilevabili dalla realtà locale. Un percorso fatto di azioni concrete che ogni scuola, ente, associazione, insegnante, genitore, alunno può mettere in piedi per contribuire a realizzare quanto il Manifesto richiede.

Il Manifesto potrà essere inoltre illustrato con disegni o altro materiale grafico oppure cantato, suonato, bisbigliato, declamato, raccontato e diffuso in ogni contrada d’Europa attraverso i gemellaggi, gli scambi, i contatti e i progetti con partner europei. Una grande manifestazione chiuderà la campagna del Manifesto alla fine del 2007: in tale occasione verranno messi in mostra i prodotti delle scuole e saranno presentate le esperienze più significative realizzate a livello locale. 

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