«Durante il mese di maggio ci sarà una grande mobilitazione del mondo della scuola per mostrare le tante buone pratiche, troppo spesso messe in ombra, dei circa 11 mila istituti scolastici della penisola». Questo aveva annunciato lo scorso 3 aprile il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, evidenziando la necessità di correggere l’immagine distorta del mondo scolastico che la collettività si è fatta a seguito delle recenti amplificazioni mediatiche di episodi certamente gravi, ma di sicuro isolati.
Questa volontà si è concretizzata lo scorso 30 aprile con la circolare ministeriale (indirizzata a tutti gli istituti scolastici) che dà vita all’iniziativa “La scuola siamo noi”: una settimana – dal 19 al 25 maggio – in cui le scuole sono invitate a presentare alla collettività le esperienze e i progetti più significativamente positivi.
Non bisogna infatti dimenticare che la scuola non è fatta di bullismo e cellulari utilizzati in maniera impropria: ogni giorno circa un milione di insegnanti si impegna nell'aiutare milioni di bambini e di giovani a crescere, valorizzando i loro talenti attraverso i più diversi percorsi di conoscenza. Purtroppo, come spesso accade, ciò che va bene non fa notizia e rimane circoscritto nell’ambito degli addetti ai lavori: ecco perché è nata l’idea di dedicare un’intera settimana alla scuola, dando ai protagonisti dei diversi istituti la possibilità di presentare quanto di positivo viene fatto oggi nelle scuole d'Italia.
Ogni istituzione scolastica ha certamente tanto da raccontare: da esperienze innovative o particolarmente efficaci nell’insegnamento delle varie materie, a esempi di didattica laboratoriale e di raccordo tra il mondo della scuola e quello della formazione professionale o delle università. Senza dimenticare le cosiddette “best practices” realizzate per combattere le difficoltà di apprendimento e valorizzare le capacità individuali degli alunni, per favorire l'integrazione degli studenti stranieri e la conoscenza delle diverse culture, per promuovere il recupero dei debiti formativi e premiare le eccellenze. E ancora, è questo il momento di dare voce alle attività promosse e realizzate dagli studenti, a esempi significativi di coinvolgimento delle famiglie e di altri soggetti presenti nel territorio, e a tutte quelle occasioni che facciano apprezzare in maniera adeguata l'impegno didattico e formativo e il ruolo sociale e civile svolto nel territorio di riferimento dalle istituzioni scolastiche.
Sarà proprio la contemporaneità a livello nazionale della presentazione delle varie esperienze a dare la giusta risonanza a questo importante momento di incontro e scambio culturale.
Come Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, collaboreremo con il Ministero della Pubblica Istruzione predisponendo nella settimana dal 19 al 25 maggio una serie di iniziative che troveranno spazio sul nostro sito all’indirizzo www.agenziaautonomiascolastica.it/lascuolasiamonoi (presto attivo).
Invitiamo quindi tutti coloro che sono interessati a tornare a trovarci nei prossimi giorni: a breve metteremo infatti online le informazioni relative alla partecipazione a “La scuola siamo noi” e attiveremo varie aree di interazione, tra cui quella per presentare il proprio progetto e documentarlo con semplici strumenti che faciliteranno il suo recupero e la successiva disseminazione. Su questo spazio web ci sarà inoltre un evento in diretta streaming che vedrà la partecipazione dello stesso Ministro Fioroni.