"Senza zaino" è il titolo del progetto che l’IRRE Toscana ha sperimentato insieme a 13 istituti scolastici della regione, privilegiando, in questa prima fase, le scuole geograficamente svantaggiate, ai margini delle iniziative e dei circuiti dell’innovazione e del cambiamento. Un progetto articolato e ricco di prospettive che si è guadagnato un posto nella Galleria delle Buone Pratiche del sito AS-Abitare la Scuola di Indire. Al centro del progetto è posta l’esigenza di ripensare gli spazi fisici della scuola primaria esaltandone la dimensione formativa e la spinta al rinnovamento della didattica.
Si è partiti considerando prima di tutto l'aula, pensata come un luogo dove sono articolate più aree di lavoro (i tavoli per lavorare insieme, l’agorà per socializzare e comunicare, piccoli laboratori per sperimentare, l’angolo con il computer, l’angolo per lavorare da soli, la piccola biblioteca). L’aula diventa un ambiente complesso e ricco di opportunità di apprendimento, capace di promuovere un'etica della responsabilità: i materiali didattici sono infatti di proprietà comune, a disposizione di tutti per le attività plurime che si svolgono nella classe, l’alunno può muoversi liberamente secondo i suoi interessi negli spazi organizzati secondo regole di comportamento condivise, anche l'insegnante si muove senza vincoli spaziali, non è più costretto dietro la cattedra ma si sposta affiancando i ragazzi nelle loro attività.
La cattedra, metafora del sapere trasmissivo, scompare, così come lo zaino, metafora di una scuola-luogo inospitale che necessita di strumenti portati da fuori per poterci vivere: la scomparsa di questo "strumento di lavoro" stimola nell’alunno il superamento di comportamenti individualistici e consumistici a favore di quelli cooperativi e creativi e diventa il "logo" efficacissimo di un progetto per un nuovo modello di scuola. La scuola e la sua vivibilità, la scuola e la sua missione di sviluppo delle personalità diverse degli alunni, la scuola e la piacevolezza dell’ambiente di lavoro, la scuola-comunità di ricerca in cui tutti, dagli insegnanti agli alunni dai genitori ai decisori politici, sono implicati in un processo di apprendimento, scoperta e invenzione del futuro che stimola lo sviluppo di tutta la comunità in cui la scuola è inserita: questo è il progetto "senza zaino".
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