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15 marzo 2011

Incontro con Donald Norman

Venerdì 25 marzo, presso la sede ANSAS di Firenze, Donald Norman presenterà il suo ultimo libro "Vivere con la complessità"

di Rudi Bartolini

Venerdì 25 marzo, dalle 15.00 alle 17.00, presso la sede ANSAS ex-Indire di Firenze (via Buonarroti, 10 - Salone Lombardo Radice), presenterà il suo ultimo lavoro, dal titoloVivere con la complessità, Donald Norman, personaggio poliedrico, che Business Week ha inserito tra i 27 designer più influenti al mondo.

Donald Norman è in Italia ospite di Meet the Media Guru, il programma di incontri con i protagonisti internazionali della cultura digitale e dell'innovazione che individua, analizza e discute i nuovi trend destinati ad avere un forte impatto sulla vita e sul lavoro. Coerentemente con lo spirito di collaborazione che contraddistingue la rete, Meet the Media Guru opera come piattaforma connettiva per diffondere il “pensiero innovativo” in una pluralità di contesti e declinazioni.

A lungo Vice President of Advanced Technology alla Apple e poi alto dirigente della Hewlett Packard, Norman è anche un grande studioso e ricercatore: considerato un esponente di rilievo della moderna psicologia cognitivista, ha insegnato in numerose e prestigiosissime Università americane. In particolare ha fondato e diretto l’importante Dipartimento di Scienze cognitive dell’Università della California, a San Diego. Negli anni Ottanta ha condotto rilevanti studi sulla memoria, prima di dedicarsi al design e all’interazione dell’uomo con gli oggetti e con l’ambiente. È inoltre l’iniziatore dello human-centered design, una concezione della progettazione nata in polemica con l’eccessiva attenzione all’estetica, a favore invece di oggetti pensati per entrare in relazione con l’uomo.

Norman è cofondatore del Nielsen-Norman Group, società di consulenza che opera a livello globale, e si occupa di affiancare le aziende nella progettazione di prodotti e servizi human-centered.

In "Vivere con la complessità", come ha fatto spesso nel corso della sua lunga attività, Norman ribalta la visione corrente e accreditata che tende a vedere la complessità come “complicazione” e disordine, un portato della società post-capitalista che va rimosso e superato. La visione di Norman (che come studioso ben conosce l’elaborazione novecentesca su questo tema), è in qualche modo “kantiana”: la complessità è insita nel mondo, sociale e naturale, ne è una caratteristica fondante. È ineliminabile. Ciò che è fondamentale è come la nostra mente si relaziona a questa complessità: da questo dipende se il mondo ci appare (se dunque è per noi) comprensibile e ordinato, oppure confuso e disordinato.

Norman, da grande designer e psicologo, ragiona attorno al rapporto dell’uomo con gli oggetti, leggendolo come parte del rapporto generale dell’uomo con il mondo. È noto che Norman gira con una macchina fotografica sempre in mano, con la quale riprende ogni genere di oggetto e situazione - una scala, la consolle di un videogioco, persone disposte nello spazio - per poi analizzare le immagini come esempi dell’interrelazione tra uomo, ambiente e oggetti.

In questo libro, dunque, Norman ribalta la visione della complessità comunemente accettata, secondo la quale la complessità va eliminata. A partire da esempi concreti e molto semplici mostra come sia il modello concettuale presente nella nostra mente a plasmare la realtà come ci appare e dunque a rendere un oggetto semplice oppure complicato (da comprendere e dunque da utilizzare). Non va eliminata la complessità, ma trovato il modo giusto per rapportarvisi.

Norman sostiene che gli esseri umani non cercano la semplicità in sé – la quale è spesso sinonimo di povertà - ma cercano una complessità ben organizzata, e perciò semplice. La complessità non va evitata, ma al contrario va ricercata e gestita.

Gli esempi di Norman non sono astratti e complicati, al contrario sono molto concreti e spesso divertenti; ci racconta di tastiere per gestire pianoforti elettronici, di telefonini, telecomandi per la TV, scale antincendio: oggetti con i quali ci rapportiamo quotidianamente, che sotto lo sguardo di Norman cessano di essere banali “cose” per diventare le chiavi del rapporto dell’uomo con la realtà esterna.

I più importanti libri di Norman tradotti in italiano sono: "La caffettiera del masochista. Psicologia degli oggetti quotidiani" (Giunti); "Emotional design. Perché amiamo (o odiamo) gli oggetti di tutti i giorni" (Apogeo); "Il design del futuro" (Apogeo).

L'incontro è aperto al pubblico.

Scarica la biografia di Donald Norman.

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