Il convegno regionale “Quali lingue, quante lingue nelle scuole del Friuli Venezia Giulia” è un'iniziativa congiunta che l'ANSAS e il C.I.P. - Centro Internazionale sul Plurilinguismo dell’Università degli Studi di Udine, col suo direttore Giorgio Ziffer, organizzano a Udine per domani venerdì 13 maggio.
Da tempo si è avviata in Friuli una riflessione sull’insegnamento/apprendimento delle lingue con i dirigenti scolastici e gli insegnanti delle quattro province della regione. Il senso di questo percorso è stato condiviso col Ministero, e in particolare col consigliere del Ministro Gelmini, il prof. Max Bruschi, che sarà presente anche all'incontro di domani. Tra i tanti obiettivi dell'iniziativa, quelli di mettere in luce le peculiarità della regione Friuli, trovare le modalità per individuare quali lingue insegnare in una regione transfrontaliera, reperire risorse e idee per offrire un ampio ventaglio di scelte linguistiche agli studenti di una regione spiccatamente multilingue. Scuola secondaria di secondo grado e università si trovano di fronte a difficoltà molto simili, ma oltre alle difficoltà ci sono anche le opportunità: dal punto di vista linguistico infatti le zone di confine sono aree particolarmente interessanti e innovative.
Al Convegno regionale, che sarà presentato dal direttore dell'ANSAS Friuli Alessandra Missana e da Giorgio Ziffer dell’Università di Udine, parteciperanno, oltre al già citato Max Bruschi, anche l’Assessore Regionale Molinaro, l’Assessore all’Istruzione della Provincia di Udine Elena Lizzi, l’Ufficio Scolastico Regionale del Friuli, un rappresentante di Confindustria e uno di Confcommercio, un dirigente scolastico, due insegnanti relatori della regione e uno della Provincia di Bolzano. Parteciperanno ai lavori dirigenti e insegnanti di tutte le scuole della regione.
Sono stati raccolti (e sono ora in fase di elaborazione) questionari rivolti a dirigenti, insegnanti e studenti delle classi prime delle secondarie di secondo grado. Durante il convegno saranno valorizzate le interessanti esperienze plurilingui maturate nelle scuole – dall’inglese alle lingue transfrontaliere come sloveno e tedesco, al francese e spagnolo, al friulano, lingua minoritaria tutelata da legge - in modo da palesare la ricchezza linguistica di questa regione.
L’iniziativa è un tentativo culturale per valutare se, insieme alle componenti strategiche del territorio e del Governo, possano essere fornite delle proposte per tutelare la grande esperienza e tradizione plurilinguistica del Friuli, fin dalle scuole dell’Infanzia. Certo, occorre conoscere l’inglese, e conoscerlo bene, ma l’inglese da solo non basta, né a scuola, né nel mondo del lavoro, né nell’Europa di oggi e di domani.
Il ruolo del CIP, sia quale garante scientifico dell’iniziativa sia come motore di una più stretta collaborazione fra mondo della scuola e università, sarà determinante nel favorire una più acuta consapevolezza del problema e nel prospettare possibili strade percorribili nell’interesse delle varie componenti della scuola, dell’università, ma più in generale di tutta la regione. L'auspicio è che il CIP e l’ANSAS diventino un polo di attrazione in grado di favorire opportunità di studio e aggiornamento per tutti gli insegnanti interessati ad approfondire i temi legati al plurilinguismo.
Le conclusioni dei lavori saranno raccolte dal Consigliere del Ministro Max Bruschi, a cui il corpo docente affiderà le proprie riflessioni.
Link utili:
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Convegno regionale
“Quali lingue, quante lingue nelle scuole del Friuli Venezia Giulia”
13 maggio 2011
Udine, Università degli Studi
Palazzo Antonini - Sala Gusmani
Via Gemona, 3 (vedi su Google Maps)
Orario: 14.30 - 18.00 (circa)
Info:
fax: 040 350036
e-mail: info@irrefvg.org