È partito lo scorso 24 ottobre il sondaggio europeo delle scuole “Le TIC nei sistemi d’istruzione”, finanziato dalla Commissione Europea, Direzione Generale Società dell'Informazione e Media, e sostenuto dai ministeri dell'istruzione. Il sondaggio è promosso dal consorzio European Schoolnet e dall'Università di Liegi e si pone l’obiettivo di stabilire, attraverso le opinioni di dirigenti scolastici, insegnanti e studenti, i progressi nella disponibilità e nell'utilizzo delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione in 31 Paesi europei (i 27 membri dell'Unione Europea, più Croazia, Islanda, Norvegia e Turchia).
È la prima volta che viene sottoposto a insegnanti e studenti delle scuole di tutta Europa un sondaggio sistematico, strutturato in maniera identica per tutti i Paesi, sull’uso, l'accesso e l'impatto delle tecnologie informatiche nell'apprendimento. Una modalità, questa, in grado di garantire risultati imparziali, precisi e comparabili a livello internazionale. L'indagine fornirà informazioni preziose ai ministeri dell'istruzione e alla Commissione Europea per la pianificazione scolastica e per le decisioni future riguardanti la gestione e la diffusione delle tecnologie a fini didattici. Inoltre, i risultati di questo sondaggio europeo, svolto su circa 1200 scuole primarie e secondarie di ogni Paese, saranno resi noti e pubblicati in rapporti nazionali e internazionale nel corso del 2012.
È ormai ben noto quanto le tecnologie, ormai un must per i giovani, siano anche sempre più usate nell’istruzione e nella pratica didattica: il loro contributo per il conseguimento di obiettivi educativi, sociali ed economici è riconosciuto a pieno titolo dalle politiche nazionali ed europee. È perciò importante capire quanto effettivamente le TIC sono presenti e utilizzate in tutti i livelli delle scuole europee. ESSIE intende fornire risposte a domande come ad esempio: quali sono le differenze nell'uso delle TIC da parte dei giovani dentro e fuori il contesto scolastico? Variano da Paese a Paese? Quante classi sono veramente online, attrezzate con lavagne interattive e computer portatili? Quanti insegnanti si trovano a loro agio con le tecnologie? Che cosa fanno e quali sono i risultati per gli studenti?
«Speriamo in un'alta percentuale di risposte per garantire risultati basati su dati fondati. Tutte le informazioni ottenute saranno usate solo per il sondaggio e nessuna persona sarà identificabile», ha affermato Marc Durando, direttore esecutivo di European Schoolnet. In ogni Paese è stato individuato un coordinatore nazionale nominato del Ministero dell'Istruzione che lavorerà con ESSIE. Secondo Giovanni Nulli, coordinatore nazionale per l’Italia, «il sondaggio permetterà di avere informazioni fondamentali sull’impatto dei recenti piani nazionali come LIM e CL@SSI 2.0 (si veda il portale www.scuola-digitale.it/index.php, N.d.R.) sui docenti, ma soprattutto sui ragazzi. I risultati che emergeranno saranno inoltre molto utili per la pianificazione delle iniziative future del Miur e dell’Ansas». «Lavorerò con le scuole ESSIE per aiutarle a completare il sondaggio. Sappiamo che le scuole sono luoghi di lavoro intenso e sarà fatto ogni sforzo per arrecare il minor disturbo possibile», ha detto Bill Gibbon, coordinatore nazionale per il Regno Unito. Tante le voci che affermano di attendere con interesse i risultati del sondaggio ESSIE per avere un quadro più completo a livello europeo dell’insegnamento apprendimento con le TIC. Fra questi Timo Lankinen, direttore generale del National Board of Education finlandese, che ha commentato: «Il nostro Paese ha attivato programmi nazionali per la diffusione delle TIC e abbiamo bisogno di avere informazioni su quali sono stati gli sviluppi e su come la Finlandia si rapporta con gli altri Stati». Secondo Toine Maes, direttore di Kennisnet nei Paesi Bassi, «Le TIC permettono di organizzare percorsi personali e possono rendere l'insegnamento più efficiente, efficace e interessante. Indispensabili in tempi moderni, le tecnologie possono supportare un'istruzione di qualità superiore con risorse limitate. Questa ricerca contribuisce ad approfondire la conoscenza della relazione tra questi elementi».
Ulteriori informazioni sul sondaggio sono reperibili sul sito: http://essie.eun.org.