Il nuovo ordinamento degli Istituti Tecnici e Professionali indirizza l'attenzione dei docenti e dei dirigenti scolastici su precisi punti di riferimento a sostegno dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, ai fini della definizione del piano dell'offerta formativa e dell'organizzazione del curricolo, ivi compresa, per il primo biennio, l'articolazione in competenze, abilità e conoscenze dei risultati di apprendimento, e li invita a confrontarsi sulle metodologie didattiche “attive”, finalizzate a sviluppare competenze, con particolare riguardo alle attività e agli insegnamenti di indirizzo dei diversi percorsi di studio, basate sullo sviluppo di una rinnovata didattica laboratoriale, sull’analisi e la soluzione dei problemi, sulla integrazione delle discipline.
Le scuole, e quindi gli insegnanti, sono sollecitati a lavorare attraverso maggiori occasioni di confronto intersoggettivo, ora che il riordino ha messo in evidenza l’ampliamento del campo dei saperi non fornendo programmi particolareggiati e perciò riduttivi. Tutto ciò impone alla scuola nuove responsabilità. I Dipartimenti, luoghi della professionalità del docente, diventano anche i luoghi della condivisione e del confronto per la selezione dei contenuti. La costituzione di Comitati Tecnico Scientifici per l’organizzazione delle aree di indirizzo e l'utilizzo degli spazi di autonomia e flessibilità, per rafforzare i collegamenti con il mondo del lavoro e delle professioni e svilupparli attraverso alleanze formative, si configura in termini organizzativi che hanno carattere tecnico ed al tempo stesso strategico.
Questi ed altri sono i temi introdotti e richiamati nelle Linee Guida per il primo biennio degli Istituti Tecnici e Professionali che definiscono il passaggio al nuovo ordinamento degli Istituti Tecnici a norma dell’articolo 8, comma 3, del regolamento emanato con D.P.R. 15 marzo 2010, n.88, e degli Istituti Professionali a norma dell’articolo 8, comma 6, del regolamento emanato con D.P.R. 15 marzo 2010, n.87.
Ma come hanno accolto le scuole questi nuovi riferimenti? A che punto sono nel processo di attuazione del riordino del primo biennio?
Per rispondere a queste domande, su incarico della Direzione Generale per l’Istruzione e Formazione Tecnica Superiore e per i Rapporti con i Sistemi Formativi delle Regioni del MIUR, l'Indire ha realizzato un monitoraggio relativo all'attività realizzata dagli istituti scolastici nell'applicazione delle Linee Guida per il primo biennio degli Istituti Tecnici e Professionali per l'anno scolastico 2010-2011.
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Il rapporto di monitoraggio è inoltre disponibile online su:
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www.indire.it/scuolalavoro
www.indire.it/its
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