Sono stati pubblicati sul sito essie.eun.org e su Digital Agenda for Europe i dati del sondaggio Essie effettuato nel periodo di novembre - dicembre 2011.
Il seguente link contiene l'intero studio e la reportistica relativa progetto Survey of Schools: ICT in Education, in italiano Sondaggio nelle TIC delle scuole europee. Da quest'altro link è possibile scaricare tutto il pacchetto dei dati.
L’Italia e gli altri 26 partner europei (più Islanda, Norvegia, Croazia e Turchia) hanno partecipato a questa iniziativa, volta a indagare la penetrazione delle tecnologie nelle scuole e, soprattutto, a dar voce, oltre ai docenti di tutti gli ordini di scuola, agli studenti (della secondaria di primo e secondo grado) e ai dirigenti scolastici. Ciò ha permesso di fotografare a campione la situazione delle dotazioni tecnologiche e della connettività e, soprattutto, le attitudini verso la tecnologia di tutti gli interpellati.
European School Net si è avvalso del supporto scientifico dell’Università di Liegi, coinvolgendo un coordinatore nazionale per ciascun Paese.
Il processo ha seguito la seguente agenda:
Per maggiori dettagli si veda l'Agenda Estesa, nonché la raccolta dei documenti utilizzati e dei questionari. È possibile scaricare anche il
La struttura scientifica del progetto si è basata sul framework di classificazione delle scuole dell’Unesco, il sondaggio ha richiesto al coordinatore nazionale di fornire delle variabili di campionamento (nazionalmente declinate). Tali informazioni sono servite all’Università di Liegi per campionare le scuole utilizzando i dati forniti dai Ministeri dei singoli Paesi. In questo modo sono state individuate 1200 scuole per nazione.
A seguito di ciò è stata realizzata una piattaforma interattiva per permettere alle singole scuole di accedere ai questionari. Pertanto alle scuole selezionate è stato chiesto di individuare un coordinatore scolastico con il compito e la responsabilità di far compilare i questionari a tutti i soggetti che il sistema ha individuato a seguito del campionamento. Il coordinatore scolastico ha potuto avvalersi dell’aiuto del coordinatore nazionale che, via email, ha supportato il processo come intermediario tra le scuole e l’Università di Liegi.
Lo sforzo organizzativo e tecnico è stato enorme, al fine di presentare la situazione europea nel suo complesso, includendo nel processo anche gli studenti. Tale mole di informazioni, sia a livello europeo, che a livello nazionale, sarà una base di dati di sicuro interesse per la Commissione Europea e per i Ministeri dell’Istruzione e per tutti i soggetti che, a diverso titolo, lavorano nel mondo della scuola.
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