L'Italia ha uno dei tassi di abbandono scolastico prematuro più alti d'Europa: 17% a fronte di una media europea del 12%. Peggio dell'Italia, solo Spagna (23,6%), Malta (20,8%), Portogallo (18,9%) e Romania (17,3%).
A tratteggiare il quadro è il Rapporto "Tackling Early Leaving from Education and Training in Europe" realizzato dal network educativo europeo Eurydice e dal Cedefop.
Nel giugno 2011, il Consiglio UE ha adottato una Raccomandazione che sottolinea il bisogno che gli Stati membri introducano una strategia complessiva per rispondere al problema degli abbandoni scolastici. Una strategia che copra tutti i livelli dell'istruzione, coinvolga tutti i protagonisti del settore e metta in atto azioni e misure per facilitare il completamento del percorso di studi. L'Italia non ha ancora sviluppato tale strategia complessiva, ma come ha dichiarato la presidente della Camera Laura Boldrini «Non c'è più tempo per fare diagnosi. Servono strategie mirate a un intervento che sappia restituire all'istruzione un ruolo di spinta per l'avvenire dell'Italia. Non vi sarà crescita né ripresa nel nostro Paese se non saranno risolti i nodi storici del nostro sistema di istruzione».
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