
INDIRE ha partecipato alla EDULEARN25, la 17ª conferenza internazionale annuale su Educazione e Nuove Tecnologie dell’Apprendimento, che si è svolta a Palma di Maiorca, in Spagna, dal 30 giugno al 2 luglio scorsi.
Sin dalla sua nascita, nel 2008, EDULEARN ha consolidato il suo status come una delle più grandi e affidabili conferenze educative d’Europa, riunendo professionisti, ricercatori e tecnologi da tutto il mondo.
L’edizione 2024 ha visto la partecipazione di oltre 800 esperti provenienti da 80 Paesi, confermando il ruolo centrale dell’evento nel panorama internazionale dell’innovazione didattica.
La presenza di INDIRE ha rappresentato un’importante opportunità per condividere le esperienze e le ricerche sviluppate dall’Istituto nell’ambito dell’innovazione educativa e delle tecnologie per l’apprendimento.
Durante la conferenza, le ricercatrici INDIRE Elena Mosa, Silvia Panzavolta e Alessia Rosa e la dottoranda Lydia Zampolini hanno presentato i risultati delle ricerche realizzate su temi differenti, quali:
- Il curricolo socio-emotivo ed etico, su cui INDIRE ha condotto una ricerca in collaborazione con l’Università di Emory, l’associazione eduEES e l’IC Parma Centro (presentazione dal titolo “See Learning: Integrating Social, Emotional, And Ethical Education Into Schools For A Systemic Transformation”;
- L’approccio MLTV – Rendere visibili pensiero e apprendimento, un’Idea di Avanguardie Educative che ha visto il gruppo di ricerca impegnato in 3 anni di ricerca collaborativa con 4 istituti scolastici del I ciclo (prima presentazione: “Documentation as a research tool for the continuous professional development of teachers within the Making Learning and Thinking Visible (MLTV)
Project”; seconda presentazione: “Making Learning and Thinking Visible (MLTV) for the Learning Organization: a systemic approach to educational innovation”); - Il mentoring a scuola, all’interno della cui ricerca INDIRE sta sviluppando uno strumento di autoanalisi per le scuole (“Validating MENTOR-Q: a self-reflection tool for strengheing school-to-school mentoring”);
- Lo strumento “Reflex” per aiutare le scuole a riflettere sui propri processi di innovazione (“Reflex: a self-reflection tool for schools on systemic Innovation processes”);
- L’utilizzo del video per la promozione e la valorizzazione degli spazi educativi dei territori;
- Il valore degli spazi nei percorsi di continuità 0-6;
- L’introduzione di ruoli pre-strutturati nel processo di Design thinking, volti a migliorare la collaborazione nel promuovere innovazione nei contesti educativi, con attenzione al contesto delle piccole scuole (“Structured roles in design thinking to foster school innovation: a pilot study in small italian schools”).
“EDULEARN25 è stata un’occasione importante, oltre che per presentare i risultati delle ricerche più recenti – hanno spiegato le ricercatrici INDIRE – per confrontarsi con la comunità scientifica internazionale, stabilire nuove collaborazioni con istituzioni educative europee e mondiali e acquisire nuove prospettive sulle tendenze emergenti nel settore educativo”.
Le ricercatrici hanno contribuito con un programma articolato con sessioni orali e poster, workshop interattivi, eventi di networking e keynote speech tenuti da esperti di educazione di fama mondiale. Questi momenti di confronto rappresentano occasioni preziose per l’aggiornamento professionale e per lo sviluppo di nuove idee progettuali.
“La partecipazione di INDIRE a questa importante manifestazione – hanno concluso – conferma l’impegno dell’Istituto nel contribuire attivamente al dibattito internazionale sull’innovazione educativa e nel costruire ponti tra ricerca, tecnologia e pratica didattica”.
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