È stato pubblicato il volume “Apprendere con le tecnologie tra presenza e distanza”, a cura di Anna Dipace, Chiara Panciroli e Pier Cesare Rivoltella, edito da Scholé – marchio editoriale della Morcelliana.
Il volume, risultato dall’estensione dei lavori della Conferenza della SIREM del 2022, disponibile in formato open access, restituisce uno spaccato ricco e sfaccettato sulla trasformazione educativa in epoca post-pandemica, affrontando le sfide del digitale tra sperimentazione metodologica, innovazione didattica e sviluppo professionale.
Il volume si struttura in tematiche che, nel loro insieme, delineano un panorama articolato delle principali questioni educative contemporanee, interpretate attraverso approcci metodologici plurali ma accomunati da una forte tensione trasformativa. In questo quadro, la presenza di INDIRE è significativa e trasversale, contribuendo con esperienze di ricerca, sperimentazione e riflessione teorica che testimoniano l’impegno dell’Istituto nel promuovere modelli educativi capaci di coniugare innovazione, sostenibilità e diffusione sistemica del cambiamento.
Nella sezione “Media e società”, il contributo di Silvia Panzavolta, Philip Garner e Paola Nencioni offre una lettura approfondita del valore formativo del mentoring tra scuole, restituendo i primi risultati del progetto europeo MenSI e mettendo in luce il potenziale delle reti professionali come infrastrutture per la leadership distribuita. In un’ottica complementare, Lorenza Orlandini e Patrizia Lotti riflettono sul service learning come pratica capace di integrare innovazione didattica e cittadinanza attiva, illustrando l’esperienza dell’Europa Community Service.
La sezione “Gioco e apprendimento” ospita un originale contributo di Elisabetta M. Cigognini, Andrea Nardi e Andrea Benassi, che indaga l’uso di Minecraft come laboratorio virtuale per l’apprendimento esperienziale e collaborativo. Il videogioco viene qui esplorato non solo come ambiente ludico, ma come dispositivo pedagogico strutturato, capace di attivare processi cognitivi complessi anche in modalità a distanza.
Sul fronte della Valutazione, l’analisi di Maria Elisabetta Cigognini e Margherita Di Stasio restituisce una mappa ragionata delle pratiche valutative adottate durante la didattica pandemica, interrogandosi su ciò che può essere trattenuto e sistematizzato come patrimonio di innovazione metodologica, soprattutto in termini di feedback formativo e personalizzazione dell’apprendimento.
Un’importante presenza di INDIRE si registra nella sezione dedicata allo Sviluppo professionale dei docenti, con due contributi distinti. Il primo, a firma di Francesca Rossi, Francesca Storai e Giuseppina Rita Jose Mangione, esplora le sinergie tra mentoring e school networking come leve per la crescita professionale e la co-progettazione tra pari, valorizzando il ruolo delle scuole come contesti formativi diffusi. Il secondo, di Massimiliano Naldini e Lorenza Orlandini, documenta l’esperienza dell’ISI “Sandro Pertini” di Lucca nell’ambito del movimento delle Avanguardie Educative, offrendo uno spaccato concreto su come idee e modelli innovativi possano essere declinati in forma sostenibile tra presenza e distanza.
Infine, nella sezione Digitale e inclusione, Sara Mori, Alessia Rosa e Jessica Niewint-Gori propongono una riflessione sulle potenzialità delle tecnologie per la personalizzazione dell’apprendimento, in particolare in contesti di fragilità educativa. Il loro contributo sottolinea l’importanza di una progettazione attenta all’equità e alla diversità, capace di utilizzare il digitale come risorsa abilitante per l’inclusione. La partecipazione di INDIRE a questo volume testimonia non solo la qualità delle progettualità scientifiche sviluppate dall’Istituto, ma anche il valore strategico della sua adesione alle principali società scientifiche nazionali, tra cui SIREM – Società Italiana di Ricerca sull’Educazione Mediale.
Dal 2016, attraverso il lavoro della ricercatrice Giuseppina Rita Jose Mangione, INDIRE ha attivato un dialogo costante e proficuo con diverse società scientifiche italiane e internazionali per l’ area 11 Anvur nella convinzione che la collaborazione tra enti di ricerca, università e scuola sia essenziale per:
- diffondere le evidenze scientifiche e la riflessione teorica;
- promuovere il public engagement;
- costruire sinergie progettuali;
- dare forma a comunità epistemiche capaci di sostenere l’innovazione nei sistemi educativi.
Un sentito ringraziamento va ai curatori del volume — Anna Dipace, Chiara Panciroli e Pier Cesare Rivoltella — per l’accuratezza e la visione pedagogica con cui è stato redatto questo prezioso lavoro editoriale, e alla SIREM per l’ospitalità scientifica e il costante sostegno al dialogo tra ricerca accademica e ricerca sul campo.
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