Tempi di insegnamento in Europa: i dati del nuovo rapporto Eurydice
Un apprendimento efficace dipende da molti fattori ma, indubbiamente, i tempi di insegnamento hanno un ruolo chiave nel processo di apprendimento degli studenti. Insieme alla qualità dell’istruzione e al tempo che gli studenti hanno a disposizione dopo la scuola, l’incremento del tempo destinato all’insegnamento delle singole discipline può aiutare ad accrescere l’interesse degli studenti in quella specifica materia e può avere effetti positivi sui loro risultati.
Ma quanto tempo passano gli studenti sulle materie di base a scuola e come variano i tempi di insegnamento in Europa?
A queste domande risponde il nuovo rapporto della rete Eurydice sui tempi di insegnamento in Europa “Recommended annual instruction time in full-time compulsory education in Europe – 2024/2025”.
La pubblicazione fornisce un’ampia panoramica dei tempi di insegnamento minimi nell’istruzione obbligatoria generale, organizzati per livelli di istruzione e in riferimento a quattro aree disciplinari di base (lettura, scrittura, e letteratura, matematica, scienze naturali e scienze sociali) in 38 sistemi educativi.
La raccolta dati è stata svolta congiuntamente dalle reti Eurydice e NESLI.
Sul sito della Rete Eurydice sono anche disponibili i dati utilizzati per la creazione dei diagrammi in formato open data.
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Cos’è Eurydice
Eurydice è la rete europea che raccoglie, aggiorna, analizza e diffonde informazioni sulle politiche, la struttura e l’organizzazione dei sistemi educativi europei. Nata nel 1980 su iniziativa della Commissione europea, la rete è composta da un’Unità europea con sede a Bruxelles e da varie Unità nazionali. Dal 1985, l’Indire è sede dell’Unità nazionale italiana.
Link utili:
- Sito Eurydice – Unità nazionale italiana
- Sito Eurydice – Unità centrale europea
- Tutte le pubblicazioni della rete
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