Si chiude oggi, mercoledì 27 agosto, la 46° edizione del Meeting di Rimini , dal titolo “Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi”.
Un’edizione molto partecipata, sin dall’apertura del 22 agosto, con rappresentanti istituzionali, membri del governo, organizzazioni pubbliche e private, associazioni ed enti di vari settori, famiglie e volontari.
INDIRE ha preso parte alla manifestazione con uno stand informativo nel quale sono stati forniti materiali e documenti sulle attività e iniziative dell’Istituto. Presente anche il personale dell’Agenzia Erasmus che ha fornito informazioni sul Programma a docenti, a dirigenti scolastici, studenti e famiglie.
Il 26 agosto, il Presidente di INDIRE, Francesco Manfredi, è intervenuto al convegno “Giovani oggi, cittadini domani: quali contenuti per la scuola?”. L’iniziativa è stata promossa da CdO Opere Educative/FOE, Diesse, Di.S.A.L e dall’Associazione Culturale “Il Rischio Educativo”, e ha visto la partecipazione di studiosi, politici, educatori e rappresentanti delle famiglie. Nel suo discorso Manfredi ha posto l’attenzione sulle sfide che la scuola deve affrontare, in un momento storico difficile, con fenomeni di cambiamento e transizioni demografiche, ecologiche, digitali, economiche e sociali. La transizione demografica, in particolare, rischia di ampliare i divari territoriali, già oggi evidenti. Manfredi ha sottolineato l’importanza della “scuola costituzionale”, che mette al centro lo studente come persona, il rapporto con le famiglie e il legame con il lavoro. Ha ricordato il tema della personalizzazione della didattica e dell’orientamento. Per questo motivo, sottolinea il Presidente dell’Istituto, la continuità didattica è fondamentale, soprattutto per gli studenti più fragili. Un’azione tangibile, in tal senso, è la conferma di più del 50% degli insegnanti di sostegno accanto allo stesso studente.
Secondo Manfredi, sono tre le innovazioni su cui può essere utile lavorare concretamente: l’educazione civica con metodo trasversale, la valorizzazione dei talenti, e la cittadinanza digitale, in un quadro nel quale l’educazione non può sostituire la famiglia, ma può e deve affiancarla.
Durante i 6 giorni di Fiera a Rimini, alcuni ricercatori INDIRE hanno potuto far conoscere le innovazioni didattiche e tecnologiche sperimentate e messe al servizio delle scuole in questi ultimi anni. In particolare, Beatrice Miotti, Marco Morandi e Lorenzo Guasti hanno illustrato le potenzialità e l’utilizzo efficace della stampante 3D, del Music Blocks e della Blockchain, secondo le metodologie promosse dalla ricerca dell’Istituto.
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