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2 Ottobre 2025

“Fare Futuro”: a Firenze il convegno INDIRE sulla scuola che verrà

Online le foto e le interviste della giornata

di Patrizia Centi

La scuola del domani è stata al centro del convegno “Fare Futuro”, organizzato da INDIRE nei giorni 30 settembre e 1° ottobre a Palazzo Medici Riccardi a Firenze.  L’evento, promosso nell’ambito del Progetto Nazionale della Ricerca (PNR), si è articolato attorno a quattro assi fondamentali: Connessioni, Cittadinanza, Contesti e Curricoli.

Una platea variegata, composta da rappresentanti del terzo settore, istituzioni locali e scuola, ha seguito la sessione di apertura “Le 4C per Fare Futuro”, con gli interventi del presidente di INDIRE Francesco Manfredi, di Anna Cristina d’Addio, Senior Policy Analyst UNESCO, e l’introduzione della ricercatrice INDIRE Giuseppina Rita Jose Mangione, ricercatrice INDIRE, responsabile scientifica del progetto “Azioni di Ricerca per l’Istruzione e la Formazione” del Fondo Programma Nazionale della Ricerca.

“Fare Futuro nella scuola italiana è un concetto che possiamo racchiudere in tre parole – ha spiegato il presidente INDIRE Francesco Manfredi. – La prima è dinamicità: essere capaci di fare cose nuove seguendo un’innovazione sistemica ma anche puntuale, fortemente responsabile e coerente con le condizioni del nostro sistema. Coraggio è la seconda parola – ha proseguito – perché bisogna scardinare le routine, spostarsi verso nuove attività e modi di pensare, uscendo dalla propria zona di tranquillità per innovare. Infine, la terza parola chiave è consapevolezza: per decidere e agire in modo responsabile è necessario essere consapevoli del cambiamento e sapere come affrontarlo, poiché è ineludibile. La scuola italiana deve quindi contribuire, insieme agli altri sistemi, a fare futuro: educare, istruire e formare le nuove generazioni in coerenza con le dinamiche del cambiamento, ma anche gli adulti, che hanno bisogno di formazione continua per essere cittadini pienamente coinvolti nello sviluppo sostenibile delle comunità”.

“Fare Futuro con le quattro C – connessioni, contesti, curricolo e cittadinanza – è un approccio che il rapporto mondiale di monitoraggio dell’educazione segue da diversi anni – ha aggiunto Anna Cristina D’Addio, Senior Policy Analyst UNESCO. – Si tratta infatti di temi fondamentali per l’Agenda 2030 e per l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n. 4, quello dedicato all’educazione. I contesti non sono solo luoghi, ma situazioni che determinano l’inclusione o l’esclusione dall’educazione, e comprendere come abbattere le barriere è cruciale. Le connessioni riguardano legami istituzionali, politici, professionali, umani, digitali e sociali: una complessità rilevante. Il curricolo rappresenta una trama di vita per il domani, perché incide su come lo studente apprende e su come agirà in futuro. Infine, la cittadinanza consente di collegare la scuola, come luogo di conoscenza e competenze, alla preparazione per il futuro e per la democrazia”.

Nel pomeriggio, le tematiche sono state sviluppate attraverso tavole rotonde e laboratori, nei quali alcuni dirigenti scolastici hanno immaginato la scuola del futuro a partire dalle quattro dimensioni chiave.

A conclusione dell’evento, la mostra digitale “Una proiezione dal Passato al Presente”, curata dalla ricercatrice e referente del patrimonio storico INDIRE Pamela Giorgi. La mostra propone un viaggio visivo nella storia e nell’evoluzione della scuola italiana, creando un dialogo eloquente tra passato e presente attraverso le fotografie dell’archivio storico INDIRE.

 

 

Le interviste ai relatori