Convegno internazionale su innovazione e benessere a scuola: il primo incontro in Italia tra esperti italiani e stranieri
A Città di Castello 14 ambasciatori internazionali dell’European Schoolnet
Il miglioramento del benessere scolastico e la progettazione di nuovi spazi educativi, anche attraverso il confronto con esperienze internazionali, sono stati al centro del convegno internazionale “Flexible Learning Spaces: Develop Innovative Learning & Wellbeing”, che si è svolto a Città di Castello, in provincia di Perugia. L’evento si è inserito in un programma più ampio, articolato tra l’8 e il 10 ottobre, che ha visto la partecipazione di 14 Ambassador internazionali del network Future Classroom Lab – European Schoolnet (EUN) e dei rappresentanti di numerose scuole provenienti da diverse regioni italiane, eccellenze proprio nella sperimentazione di spazi flessibili per l’innovazione dei processi di apprendimento e il miglioramento del benessere scolastico.
Durante il convegno, presso la sala “Rossi-Monti” della biblioteca “Carducci”, sono state presentate esperienze internazionali di innovazione degli ambienti di apprendimento; inoltre un nuovo servizio di supporto per Comuni e scuole dedicato alla progettazione di spazi educativi innovativi, promosso dall’USR Umbria in collaborazione con INDIRE e Anci. Viene affrontato anche, in un’ottica internazionale, il tema della desertificazione dei servizi educativi nelle aree interne e nei piccoli Comuni.
Al termine del convegno è stato inaugurato, presso la scuola primaria S. Filippo nel centro storico di Città di Castello, un Hub locale della rete transnazionale degli Spazi Innovativi per l’Apprendimento, insieme alla mostra “La scuola come laboratorio: pedagogie al femminile” che – a partire dalla documentazione conservata presso l’archivio storico INDIRE – ripercorre le figure e il contributo dei Baroni Franchetti allo sviluppo dei sistemi educativi locali. La mostra sarà poi aperta alla città e al territorio, in collaborazione con Auser.
L’importante evento rientra nel calendario delle celebrazioni per i 100 anni dell’INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) ed è organizzato dal I Circolo Didattico di Città di Castello in collaborazione con INDIRE, USR Umbria ed EUN, con il patrocinio del Comune di Città di Castello e la collaborazione di Anci Umbria, Auser, Centro Studi Villa Montesca, La Tela Umbra e Associazione Tartufari Altotevere.
L’incontro dell’8 ottobre si è aperto con i saluti istituzionali del sindaco, Luca Secondi, dell’assessore comunale alle Politiche scolastiche, Letizia Guerri e del dirigente scolastico primo circolo didattico “San Filippo” Silvia Ghigi, che hanno sottolineato come Città di Castello per tre giorni ospita un evento di livello internazionale che fa della città una sorta di capitale di “buone partiche” scolastiche e di progetti innovativi.
“Sono onorato di darvi il benvenuto a questo convegno internazionale che ha un doppio valore: cade infatti nel calendario delle celebrazioni del Centenario di INDIRE – ha spiegato Francesco Manfredi, Presidente INDIRE – ed è il primo incontro organizzato in Italia tra esperti italiani e stranieri, in un luogo speciale come Città di Castello. Un dibattito per discutere del futuro dei sistemi educativi, in particolare delle infrastrutture dell’educazione, ma anche per rendere omaggio, attraverso una mostra sulle pedagogie al femminile, a due figure come Franchetti e Montessori e, nel contempo, un omaggio a tutte quelle docenti che hanno fatto e fanno la storia della nostra scuola, spesso sacrificandosi in contesti di particolare complessità. Partendo da qui, INDIRE oggi ospita tanti studiosi internazionali, per costruire insieme la scuola del futuro”.
Al convegno è intervenuto l’assessore regionale all’istruzione, Fabio Barcaioli. “I fondi destinati all’istruzione – ha dichiarato Barcaioli – non devono essere considerati una spesa, ma un investimento per la crescita del territorio. Il sistema scolastico umbro sta attraversando un momento complesso, con un taglio di 4 autonomie scolastiche richiesto dal Governo, per questo la Regione sta lavorando a un ricorso al TAR, con l’obiettivo di tutelare la qualità dell’offerta formativa. Nel frattempo dobbiamo tenere viva la scuola, affrontando criticità che si trascinano da anni, come la mancanza del tempo pieno e la scarsità di mezzi e strumenti adeguati. È necessario cambiare paradigma e investire sulla scuola come luogo di crescita, innovazione e benessere. Abbiamo bisogno di persone che studiano, analizzano e immaginano il futuro, perché la scuola del domani si costruisce oggi. Dobbiamo capire che tipo di scuola vogliamo per l’Umbria e per l’Italia nei prossimi trent’anni. Ringrazio il professor Massimo Belardinelli per questo invito a Città di Castello e per l’accoglienza ricevuta. È importante per me essere qui oggi, in un contesto che mette al centro il confronto e la visione, elementi fondamentali per costruire una scuola più aperta, inclusiva e capace di guardare avanti – ha concluso l’assessore regionale Barcaioli”.
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