Il 4+2 nel futuro dei giovani
La filiera formativa tecnologico-professionale protagonista del convegno conclusivo di JOB&Orienta
Si è concluso sabato 29 novembre a Verona, l’evento fieristico Job & Orienta, con un’iniziativa tutta dedicata alla futura filiera formativa tecnologico-professionale “4+2”, che a partire dall’anno scolastico 2026-2027 supererà la fase sperimentale per diventare un nuovo ordinamento stabile del sistema nazionale di istruzione e formazione. Il convegno dal titolo “Conoscere la Filiera formativa tecnologico-professionale (4+2): un nuovo percorso di studi per il futuro dei giovani” ha rappresentato un momento di confronto partecipato tra i principali attori del mondo della scuola, della formazione professionale, della ricerca, delle imprese e delle ITS Academy, con l’obiettivo di condividere esiti, prospettive e buone pratiche emerse dalla sperimentazione in corso.
Ad aprire i lavori è stato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che nel suo saluto istituzionale ha affrontato alcuni temi centrali. Il ministro ha sottolineato l’urgenza di rispondere alle necessità del mercato del lavoro, sempre più alla ricerca di competenze tecniche avanzate, e ha ribadito la necessità di accompagnare i giovani verso una piena consapevolezza dei propri talenti. Valditara ha inoltre identificato nel rapporto sempre più stretto fra scuola e mondo produttivo “la via del futuro”, ricordando come anche le nuove tecnologie, e in particolare l’intelligenza artificiale, possano diventare un supporto significativo alla didattica, ampliando strumenti e metodologie innovative.
Tra le figure istituzionali che hanno seguito il ministro, il presidente INDIRE Francesco Manfredi ha ribadito l’importanza della riforma 4+2 definendola “una scossa necessaria” per il sistema educativo italiano, individuandone tre caratteristiche distintive: il reale allineamento del sistema scolastico italiano agli standard europei; la rinnovata centralità della formazione tecnica e professionale nel dibattito pubblico e nelle politiche educative; l’ampio consenso che la riforma sta raccogliendo all’interno del mondo della scuola.
La seconda parte del convegno a cui hanno partecipato numerosi ragazzi, è stata dedicata al tavolo di lavoro moderato dalla ricercatrice INDIRE Antonella Zuccaro, che ha voluto mettere luce su cosa le scuole e le aziende stanno effettivamente facendo. Un momento di raccolta dati e output della sperimentazione che ha restituito valore concreto alla riforma sulla filiera formativa tecnologico-professionale (4+2).
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