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indireinforma

26 Febbraio 2026

Pubblicato il volume “Albi e bagagli. Storie per la continuità educativa in situazioni di frammentarietà”

Una nuova pubblicazione open access a cura delle ricercatrici INDIRE nell’ambito del progetto PRIN CAMBIARE

di Costanza Braccesi

Cosa accade quando la vita di un bambino è segnata da transizioni brusche, spostamenti improvvisi, interruzioni di legami appena costruiti? Come garantire continuità educativa quando l’ambiente di vita è caratterizzato da profonda instabilità?

È disponibile in open access il volume Albi e bagagli. Storie per la continuità educativa in situazioni di frammentarietà, a cura delle ricercatrici INDIRE Claudia Chellini, Caterina Mazza e Alessia Rosa, edito da Pensa Multimedia.

La pubblicazione affronta queste domande concentrandosi sulla costruzione di percorsi riconoscibili e significativi per bambini che vivono condizioni di particolare vulnerabilità. La ricerca individua nell’albo illustrato un mediatore pedagogico privilegiato, capace di costruire connessioni tra contesti diversi e di sostenere la continuità delle esperienze.

Attraverso contributi teorici e l’analisi di pratiche educative, il testo mette in luce il ruolo degli albi illustrati come strumenti in grado di accompagnare i passaggi tra differenti ambienti di vita, sostenendo memoria, relazioni e vissuti di bambini, educatori e famiglie.

La pubblicazione nasce dall’esperienza dell’unità pedagogica di INDIRE nell’ambito del progetto PRIN CAMBIARE (Change again. Mothers and Babies in a right environment), coordinato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino. Il progetto ha riunito competenze giuridiche, sociologiche, pedagogiche e architettoniche per ripensare le modalità di esecuzione della pena per le madri con figli piccoli, in un’ottica di maggiore tutela educativa e relazionale, con l’obiettivo di promuovere interventi educativi alternativi al carcere.

Il volume documenta un articolato percorso di ricerca-formazione che, a partire dalle madri in esecuzione penale, coinvolge bambini e insegnanti dei servizi educativi 0-6, delineando un sistema ecologico in cui le azioni rivolte a ciascun attore producono effetti sugli altri.

Pur nascendo dal contesto specifico della detenzione, le riflessioni proposte si estendono a tutte le situazioni segnate da rotture delle routine e discontinuità: l’albo illustrato emerge come un compagno di viaggio capace di attraversare confini, dare parole e immagini alle esperienze e costruire ponti.

 

Il volume è disponibile in open access sul sito dell’editore >>