CREDEX: quando le micro-credenziali diventano ecosistema
Il Local Living Lab in Italia tra co-progettazione, CCIs e riconoscimento delle competenze
Le industrie culturali e creative sono tra i settori più dinamici e fragili dell’economia europea. Dinamici per capacità di innovazione, contaminazione e produzione di valore culturale; fragili per la discontinuità lavorativa, la difficoltà di riconoscimento formale delle competenze e l’assenza di percorsi strutturati di validazione.
È in questo spazio che si inserisce CREDEX – Creative Skill Ecosystems, progetto europeo che intende trasformare le sfide del settore creativo in soluzioni concrete, learner-centred, capaci di connettere formazione, lavoro e riconoscimento delle competenze. Coordinato da Materahub e realizzato con partner di Irlanda, Paesi Bassi, Belgio ed Estonia, il progetto punta a costruire un ecosistema europeo per il riconoscimento delle competenze nel settore creativo. In Italia, INDIRE partecipa come partner e ospita i Living Lab tra Firenze e Roma.
Micro-credenziali: da parola chiave a strumento operativo
Le micro-credenziali non sono semplicemente “mini-certificati”. Nel quadro europeo rappresentano uno strumento per rendere visibili competenze spesso informali o ibride, valorizzare percorsi professionali non lineari, sostenere l’upskilling e il reskilling continuo e rafforzare il collegamento tra apprendimento permanente e mercato del lavoro.
Nel settore creativo, dove le competenze sono spesso trasversali, progettuali, digitali e collaborative, questo approccio assume un valore particolarmente strategico.
I Local Living Lab: laboratorio territoriale e co-progettazione
Il cuore operativo del progetto sono, come dicevamo, i Local Living Lab, spazi territoriali di sperimentazione in cui università, professionisti creativi, organizzazioni di supporto e stakeholder collaborano per co-progettare micro-credenziali, individuare modelli di governance sostenibili, riflettere su riconoscimento, qualità e impatto ed elaborare raccomandazioni per una roadmap europea.
Sono stati previsti tre Local Living Lab per ciascun paese partner, ciascuno concepito come un laboratorio territoriale in cui sperimentare, confrontarsi e co-progettare soluzioni innovative. In Italia, il primo si è svolto il 13 febbraio a Matera, presso la sede di Matherahub, coordinatore del progetto Erasmus, coinvolgendo i partecipanti in attività di confronto e progettazione collaborativa. Il secondo è in programma il 5 marzo a Firenze, presso la sede di INDIRE, e rappresenterà un’ulteriore occasione per approfondire i temi emersi a Matera e consolidare il lavoro di co-progettazione sulle micro-credenziali.
Il prossimo Living Lab italianoa Firenze il 5 marzo, in formato per ora riservato agli stakeholder: gli esiti e le indicazioni emerse saranno raccolti e condivisi successivamente.
La giornata alterna un momento di inquadramento e uno operativo. Al mattino si lavora sul progetto CREDEX, sul ruolo delle micro-credenziali nell’apprendimento permanente, sulle buone pratiche e su un’analisi SWOT partecipata per mettere a fuoco punti di forza e criticità nel contesto italiano. Nel pomeriggio spazio al co-design, con la definizione di proposte concrete e prossimi passi: non un convegno, ma un vero laboratorio di lavoro collaborativo. È un appuntamento strategico perché, nel pieno della transizione digitale e delle sfide della sostenibilità, le micro-credenziali possono diventare un ponte tra formazione e lavoro. I Living Lab rappresentano proprio questo: luoghi di mediazione in cui le politiche europee incontrano i bisogni reali dei territori.
Il gruppo di ricerca INDIRE coinvolto nel progetto è composto da: Francesca Storai, Antonella Zuccaro, Giuseppina Cannella e Annamaria Cacchione.
Altre informazioni sul sito del coordinatore:
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