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indireinforma

30 Gennaio 2026

INDIRE in dialogo con la Cattedra Unesco “Education, Growth and Equality”

L'intervento sui i futuri delle aree interne

di Redazione

Sabato 31 gennaio 2026, nell’Aula Magna del Dipartimento di Economia e Management dell’Università degli Studi di Ferrara, si terrà l’evento “From the Margins to the Future. Vision, Voices and Values”, appuntamento di chiusura dell’edizione 2025 e di apertura del 2026 della Summer School della Cattedra UNESCO Education, Growth and Equality.
L’evento rappresenta un momento di confronto e riflessione che metterà al centro il ruolo dell’educazione come leva strategica per uno sviluppo equo e sostenibile, con particolare attenzione alle scuole delle aree interne e ai contesti educativi più fragili.
In questo scenario assumerà un rilievo particolare la partecipazione di INDIRE, che contribuirà al dibattito all’interno della tavola rotonda dedicata al follow up per l’edizione 2026.

L’intervento di Giuseppina Rita Jose Mangione, prima ricercatrice INDIRE e Responsabile del Movimento Nazionale delle Piccole scuole, offrirà un contributo qualificato alla riflessione sui futuri della scuola nei territori marginali, ponendo l’accento sull’importanza di modelli educativi capaci di nascere dai contesti locali, di rafforzare le comunità educanti e di contrastare le disuguaglianze territoriali.
Attraverso il proprio patrimonio di ricerca e sperimentazione, INDIRE porterà all’attenzione del pubblico una visione in cui le scuole delle aree interne possono diventare veri e propri laboratori di innovazione, luoghi in cui ripensare organizzazione scolastica, didattica e relazioni con il territorio. Una prospettiva che ribalta lo sguardo sui “margini”, riconoscendoli come spazi generativi di nuove idee e pratiche per l’intero sistema educativo.
L’iniziativa si inserirà nel quadro delle attività della Cattedra UNESCO Education, Growth and Equality, che da anni promuove il dialogo tra ricerca, istituzioni e comunità educative. La presenza di INDIRE rafforzerà ulteriormente questo percorso, contribuendo a orientare il confronto verso politiche educative capaci di guardare al lungo periodo e di valorizzare i territori più complessi come risorsa strategica per il futuro della scuola.