Le Giornate LESDIT di Reggio Emilia: INDIRE, il Dottorato nazionale e una comunità di ricerca per il futuro dell’educazione
Le Giornate LESDIT di Reggio Emilia (22–23 gennaio 2026) segnano un passaggio rilevante nel percorso del Dottorato Nazionale in Learning Sciences and Digital Technologies (LESDIT), restituendone con chiarezza l’identità di spazio scientifico condiviso, capace di tenere insieme visione culturale, formazione avanzata e ricerca orientata alla trasformazione del sistema educativo. In questo quadro, la partecipazione di INDIRE emerge come elemento strutturante e distintivo del Dottorato, non solo in termini di contributo scientifico, ma come ponte tra ricerca accademica e innovazione reale delle scuole.
Il valore del Dottorato nazionale LESDIT: una comunità scientifica aperta e collaborativa
Come sottolinea il direttore scientifico Pier Cesare Rivoltella, LESDIT nasce dalla consapevolezza che la complessità educativa contemporanea non può essere affrontata da prospettive disciplinari isolate. Il Dottorato nazionale diventa così il luogo in cui costruire scienze di sintesi, favorire la cooperazione tra tradizioni di ricerca differenti e promuovere un lavoro scientifico fondato su ibridazione metodologica, confronto e prestito cognitivo.
In questa prospettiva, LESDIT si configura come una comunità di pratica scientifica, in cui anche il Collegio dei docenti è chiamato a operare in modo collaborativo. L’obiettivo formativo è esplicito e ambizioso: formare una nuova generazione di studiosi aperti, flessibili, cognitivamente agili e abituati alla collaborazione, capaci di muoversi tra accademia, istituzioni educative, enti di ricerca e organizzazioni complesse. Una visione che promuove una nuova cultura dell’università, meno autoreferenziale e più responsabile, in cui contano non solo le competenze disciplinari ma anche lo standing, il saper stare nella comunità scientifica e il valore delle relazioni.
Il Manifesto LESDIT: New Social Literacies e responsabilità educativa nella società postmediale
Le Giornate di Reggio Emilia si collocano all’interno dell’orizzonte delineato dal Manifesto “New Social Literacies. Educazione e vita buona nella società postmediale”, che rappresenta il riferimento culturale condiviso del Dottorato. Il Manifesto parte dal riconoscimento che viviamo in un’epoca postmediale, in cui media, dati e Intelligenza Artificiale sono divenuti il tessuto connettivo della vita sociale, rendendo obsolete le tradizionali distinzioni tra online e offline.
Da questa condizione derivano tre grandi sfide per l’educazione:
- la sfida della conoscenza, segnata dal sovraccarico informativo, dalla datificazione e dalla generazione artificiale dei contenuti;
- la sfida etica, legata all’ambiguità strutturale delle tecnologie digitali, intese come pharmakon, che richiedono scelte consapevoli e responsabilità collettiva;
- la sfida del futuro, che chiama in causa la capacità di immaginare scenari non deterministici né apocalittici, fondati su speranza critica e pensiero trasformativo.
Il Manifesto propone quindi un sistema di New Social Literacies – informativa, dei dati, dell’Intelligenza Artificiale, ambientale – intese come competenze sociali e culturali, capaci di promuovere partecipazione, inclusione e cittadinanza attiva, contrastando semplificazioni e narrazioni uniche.
INDIRE e la ricerca per l’innovazione: ideazione e creatività come leve di trasformazione della scuola
Su un piano distinto, ma fortemente complementare rispetto al Manifesto culturale, si colloca il contributo di INDIRE al Dottorato LESDIT, che rappresenta un valore strategico sia per il Dottorato sia per l’Istituto stesso. INDIRE porta in LESDIT una visione della scuola come ecosistema educativo complesso, in cui l’innovazione non è trasferimento di modelli, ma processo generativo, radicato nei contesti e nelle comunità educative.
In questo quadro si inserisce il percorso di Lydia Zampolini, dottoranda LESDIT, il cui progetto di ricerca è sviluppato sotto la supervisione di Giuseppina Rita Jose Mangione (INDIRE) e Manuel Gentile (CNR – ITD) all’interno di una collaborazione che coinvolge altri bravissimi dottorandi su una linea condivisa dedicata a Intelligenza Artificiale e sviluppo della creatività nei processi di trasformazione del sistema scolastico. La ricerca valorizza l’ideazione come snodo professionale dell’innovazione educativa: uno spazio in cui dirigenti, docenti e figure di sistema interpretano la complessità, riformulano problemi e costruiscono visioni di scuola coerenti, condivise e orientate al futuro. In questa prospettiva, la creatività è intesa come competenza professionale e sistemica, allenabile attraverso pratiche intenzionali. Il Design Thinking costituisce il metodo per sostenerla, mentre l’Intelligenza Artificiale viene progettata come mediatore pedagogico, capace di supportare i processi di ideazione senza sostituirli, rafforzando l’agency professionale di docenti, dirigenti e figure di sistema. Il contributo di INDIRE, in dialogo con CNR ITD, consente di ancorare questa ricerca a contesti reali di innovazione e di sperimentare soluzioni che mirano a rendere le comunità scolastiche capaci di continuare a innovare in modo autonomo e collettivo, generando valore educativo e sociale nel tempo.
Le Giornate LESDIT di Reggio Emilia rappresentano uno spazio nazionale di riflessione teorica avanzata e di formazione di giovani ricercatori, dove INDIRE contribuisce con la concretezza della ricerca per il sistema scolastico, rafforzando il legame tra produzione di conoscenza, politiche educative e pratiche di innovazione.
Ne emerge l’immagine di un Dottorato nazionale capace di tenere insieme manifesto culturale, ricerca applicata e responsabilità istituzionale, contribuendo a costruire una visione condivisa e generativa del futuro dell’educazione nella società postmediale.
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