Didacta Italia omaggia Collodi: una mostra oltre Pinocchio
A cura di INDIRE, l’esposizione è visitabile fino al 13 marzo nell’area Grotte
L’edizione 2026 di Didacta Italia rende omaggio a Carlo Collodi, nel bicentenario della sua nascita.
Nell’area Grotte della Fortezza da Basso, dall’11 al 13 marzo sarà possibile visitare la mostra, promossa da INDIRE, dal titolo “Carlo Collodi: tra penna, politica e “bugie” che dicono la verità. Pinocchio e gli altri personaggi come specchio di uomo e del suo tempo”, dedicata alla complessità della sua figura e all’attualità del suo messaggio educativo.
L’esposizione proporrà un itinerario critico volto a restituire la complessità di Carlo Lorenzi
ni, patriota, giornalista, scrittore, e non soltanto autore di Pinocchio. Attraverso testi e immagini, sarà messo in luce il legame tra la sua esperienza politica e la sua produzione letteraria: dalla militanza risorgimentale alla disillusione per l’Italia post-unitaria, fino alla creazione di personaggi che sono diventati simboli universali.
In questo quadro sarà anche esplorato come l’esperienza politica e umana dell’autore si sia tradotta nelle figure delle sue opere. I personaggi, per analogia o per contrasto, riflettono la sua visione del mondo e i tratti della sua personalità, trasformando la narrazione in una lettura critica della società. Dietro l’apparente leggerezza delle storie, emerge infatti una riflessione profonda sulle tensioni tra idealismo e realtà, tra libertà e responsabilità, tra spontaneità e disciplina: temi che Lorenzini affronta con ironia e rigore, consegnando alla letteratura un messaggio ancora attuale.
Accanto all’impegno politico e civile, Collodi dedica grande attenzione all’educazione del popolo, convinto che la formazione morale e culturale fosse una condizione essenziale per la crescita della nuova nazione. Attraverso la scrittura per l’infanzia, il giornalismo e la satira, cerca di parlare a un pubblico ampio, usando l’ironia e il racconto come strumenti educativi.
La sua esperienza politica, pedagogica e umana si riflette nei personaggi e nelle storie che ha creato, restituendo il ritratto di un autore che fece della letteratura un mezzo per educare, criticare e comprendere la società del suo tempo.
Lo sguardo andrà dunque oltre Pinocchio, includendo personaggi tratti da Storie allegre e figure quali Giannettino e altri protagonisti di racconti ‘minori’, che rivelano la vena ironica e pedagogica dell’autore, attraverso le cui opere, emerge la costante tensione tra comicità e morale, tra leggerezza narrativa e ammonimento sociale, cifra distintiva della scrittura collodiana.
La mostra ripercorre la sua vita (1826 -1890) e la Firenze culturale di quegli anni; la disillusione politica e i personaggi letterari ed infine “l’altro Collodi”. Infatti, accanto all’attività giornalistica, Collodi sviluppa una vera e propria vocazione pedagogica. I suoi libri per ragazzi – dagli Abbecedari alle Letture – non sono semplici strumenti scolastici, ma tentativi di costruire un’educazione moderna, capace di formare cittadini consapevoli e non solo sudditi obbedienti. Collodi crede che l’istruzione sia la chiave per trasformare l’Italia unita in una comunità adulta, capace di pensare con la propria testa. Pinocchio nasce proprio dall’incontro tra queste due anime: il giornalista che osserva e critica la società e l’educatore che vuole migliorarla.
L’istruzione, quindi, non era un semplice dover scolastico, ma un investimento morale e civile: la base su cui costruire un’Italia più matura e responsabile. Il percorso si svilupperà fino agli ultimi anni di Collodi, segnati da un disincanto che non attenua la forza del suo messaggio.
Affiancherà l’esposizione uno spazio rivolto a studenti e docenti per Letture ad alta voce a cura di INDIRE, nell’ambito del progetto regionale Leggere: Forte!, incontri e laboratori per le scuole, pensati per stimolare il dialogo critico e la partecipazione attiva. L’obiettivo è trasformare la mostra in un’esperienza educativa che coniughi memoria storica e competenze per la cittadinanza, favorendo un approccio interdisciplinare tra letteratura, storia e educazione.
La sala videoproiezioni offrirà una selezione di materiali audiovisivi dedicati al mondo di Collodi. Un’area sarà infine dedicata ad una installazione in cui i visitatori potranno lasciare messaggi e proposte. In programma vi saranno visite guidate quotidiane a cura dell’Archivio Storico INDIRE.
“Dialogano” con l’evento i numerosi workshop curati da INDIRE “intorno al tema” che si svolgeranno nei tre giorni nei padiglioni di Firenze Fiera e che attraverseranno argomenti chiave quali la scuola come spazio culturale aperto alla comunità, il valore della lettura e del teatro nei processi formativi, fino alle molteplici interpretazioni di Pinocchio tra immagini, parole e memoria storica.
Gli incontri, condotti da ricercatori INDIRE e docenti esperti, offrono uno sguardo innovativo sul patrimonio scolastico e sulle sue potenzialità didattiche, culminando in una riflessione viva e attuale su come l’opera di Collodi possa continuare a generare creatività, ricerca e nuove pratiche educative.
Le immagini presentate provengono dal Fondo di letteratura giovanile INDIRE, che la mostra contribuisce a valorizzare. Pur non trattandosi di prime edizioni o materiali di particolare pregio, offrono comunque un panorama ricco e sorprendente delle molte interpretazioni visive del mondo collodiano. Arricchiscono il percorso espositivo anche documenti selezionati e messi a disposizione dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi, insieme alle tavole di Attilio Mussino conservate presso l’Archivio storico della Fondazione Renato Giunti.
Programma degli eventi >>
Con il patrocinio di Fondazione Nazionale Carlo Collodi, Fondazione Renato Giunti, Fondazione Tancredi di Barolo, Comitato per il Bicentenario Collodiano 1826 – 2026, M9 – Museo del ‘900, AIPH – Associazione Italiana di Public History, AIB – Associazione italiana biblioteche
In collaborazione con: MUSE.E – Comune di Firenze
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