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Ricerca e innovazione per la scuola italiana

Abitare la scuola

L’edificio scolastico nella sua specificità di luogo per l’apprendimento non ha avuto fin ad oggi nel nostro paese l’attenzione che il tema meriterebbe. L’emergenza continua del processo incalzante di scolarizzazione nel nostro paese ha penalizzato il settore dell’edilizia scolastica, relegando le scuole in strutture non dedicate, quali conventi, ex fabbriche, edifici destinati ad appartamenti. Gli stessi edifici nati come scuole vere e proprie, per difetto d’origine o per degrado successivo, sono spesso caratterizzati da strutture inadeguate ai bisogni della vita scolastica e/o da scoraggiante banalità e grigiore. Neppure la sicurezza è certa, in molti casi. Un’indagine del MIUR (2001-2002), che ha coinvolto l’89,9% delle scuole italiane, ha offerto dati poco confortanti su problemi quali l’agibilità statica, la prevenzione degli incendi, la conformità a norma degli impianti elettrici.

Abitare La Scuola  presenta una galleria di scuole di qualità, italiane e non, che indicano soluzioni esemplari e modelli percorribili con diverse disponibilità di risorse.
Lo spazio scolastico come parte essenziale del setting educativo, il dialogo architettura-pedagogia, la partecipazione della comunità-scuola alla progettazione e alla strutturazione degli spazi, l’edificio scolastico come occasione educativa per la sostenibilità ambientale, sono i temi più rilevanti.

Abitare la scuola si propone di mostrare la non inesorabilità di questo stato di cose: attraverso la presentazione di casi interessanti, illustrati attraverso immagini e commentati da un esperto, il progetto intende presentare i casi felici in cui lo spazio scuola è, grazie all’intervento illuminato di progettisti e finanziatori, uno spazio di qualità, parte esso stesso del progetto educativo.

Apre un dibattito tra decisori, operatori della scuola, studenti e genitori sui parametri di qualità attraverso i quali può passare tale progetto educativo:

  • la sicurezza e l’accessibilità;
  • la funzionalità e l’interazione tra attività intellettuale individuale e collettiva, curricolare ed extracurricolare e spazi fisici di riferimento;
  • l’agio, la gradevolezza, la possibilità di personalizzazione e di organizzazione partecipata;
  • l’integrazione dell’edificio scolastico nel tessuto ambientale e sociale circostante;
  • il rispetto, sia nella fase di ideazione e costruzione sia nell’uso di determinati materiali così come nelle scelte tecnologiche, dei principi di tutela ambientale e di ecosostenibilità.

 

Responsabile scientifico:
Arch. Maria Grazia Mura